Clan Pagnozzi e Valle caudina, la Dda chiede 7 condanne

Il pm Giordano ha proposto anche 7 assoluzioni e tre prescrizioni

clan pagnozzi e valle caudina la dda chiede 7 condanne
Benevento.  

Sette condanne, altrettante assoluzioni piene, e la dichiarazione di intervenuta prescrizione per tre imputati. Sono le richieste del pm della Dda Maurizio Giordano – è di Benevento, un paio di anni fa gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di Morcone -per le diciassette persone - altre sei sono già state condannate con rito abbreviato dal gup del tribunale di Napoli - coinvolte nell'indagine condotta sul clan Pagnozzi, nell'ottobre 2014, dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Benevento e dai carabinieri di Avellino.

Nel mirino degli inquirenti, una serie di vicende racchiuse nelle accuse, prospettate a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso e, con l'aggravante di aver agevolato il clan, di estorsione (in relazione alla costruzione di 33 alloggi Iacp a Montesarchio), riciclaggio, falso, tentata introduzione nel sistema informatico di una banca di Londra per trasferire somme pari a 50 milioni di euro sul conto corrente acceso da una società a Beirut, turbativa di gara per i lavori di ristrutturazione della scuola elementare e materna di Bonea.

Le conclusioni del dottore Giordano sono arrivate al termine di una requisitoria andata avanti per circa quattro ore: un lasso di tempo nel corso del quale ha analizzato le singole posizioni alla luce “dei risultati del dibattimento” e sottolineato che non gli era mai capitato in 21 anni di carriera che un processo durasse tanto a lungo.

Queste le proposte del Pm: assoluzione (associazione) per non aver commesso il fatto per Benedetto Della Camera, 61 anni, di Benevento; assoluzione (associazione) per non aver commesso il fatto per Orazio Cherubini, 59 anni, di Roma, e la condanna ad 1 anno dopo la qualificazione come truffa aggravata dell'addebito di tentata introduzione (e tentato furto) nel sistema informatico della banca di Londra; assoluzione per non aver commesso il fatto (associazione) per Giuseppe Fazzone, 41 anni, di San Nicola La Strada; 8 anni a Domenico Cavaiuolo, 42 anni, di Pannarano, dopo la qualificazione della partecipazione all'associazione come concorso esterno nella stessa, che rispondeva anche di intestazione fittizia “delle quote della società Italgiochi srl, i cui proventi erano in realtà riversati a Domenico Pagnozzi”; 6 anni a Andrea Battaglia Monterisi, 56 anni, di Roma, per riciclaggio (“avrebbe reimpiegato nella Puntofin Spa i proventi economici dell'attività delittuosa del clan Pagnozzi”).

E ancora: assoluzione per la tentata introduzione nel sistema informatico  e applicazione della misura di sicurezza per Catello Ziccardi, 45 anni, di Benevento; 1 anno a Mauro Tabolacci, 58 anni, di Roma (truffa) e Savino Di Scanno, 60 anni, di Benevento (truffa); 8 anni a Egidio De Maria, 61 anni, di Ponte per concorso esterno in associazione mafiosa e assoluzione, per non aver commesso il fatto, per la truffa; 8 anni a Paolo Russo, 46 anni, di Montesarchio (concorso esterno ed estorsione: avrebbe “costretto il titolare del cantiere per la costruzione di 33 alloggi Iacp a Montesarchio ) ad affidare ad ad un'altra ditta - quella di Andrea Rame 37 anni, di Montesarchio, la cui posizione è stata stralciata dopo la richiesta di rito abbreviato- gli interventi di pulizia e manutenzione dello stesso cantiere”assoluzione perchè il fatto non costituisce reato per Salvatore Cretella, 47 anni, di Casoria (intestazione fittizia delle quote di una società).

Per il capitolo della scuola di Bonea, assoluzione per Francesco Ciambriello, 51 anni, di Airola; assoluzione per non aver commesso il fatto per Carlo Ciambriello, 54 anni, di Airola; assoluzione per non aver commesso il fatto per Pasquale Giordano, 68 anni, di Arpaia.

Esclusa l'aggravante dell'articolo 7 (aver agevolato il clan Pagnozzi), non doversi procedere, per intervenuta prescrizione della turbativa di gara, nei confronti di Gennaro Paradiso, 68 anni, sindaco di Bonea fino al maggio 2011, Salvatore Izzo, 60 anni, di Bonea, Domenico Ruggiero, 70 anni, di Paolisi, e assoluzione per gli stessi, perchè il fatto non costituisce reato dall'imputazione di falso.

A seguire, le arringhe difensive, che si concluderanno il 20 novembre. Sono impegnati nella difesa gli avvocati Angelo Leone, Sergio Rando, Vincenzo Sguera, Veleria Crudo, Raffaele Tibaldi, Nino Lombardi, Roberto Prozzo, Massimiliano Cornacchione, Vincenzo Zahora, Fulvio Dello Iacovo, Pasquale Misciagna, Giovanni Cantelli, Pietro Nicotera, Salvatore Impradice, Danilo Di Cecco, Luca Tortora, Roberto Lombardi, Veronica Paturzo.