Cavese, multa e una gara a porte chiuse

Le intemperanze dei tifosi costano care alla società metelliana

cavese multa e una gara a porte chiuse

Mercoledì è giornata di Giudice Sportivo nel torneo di Serie D e c'è stato tanto lavoro per questo week end. Sio comincia con l'ammenda di 2000 euro per il Madrepietra Daunia “per avere propri sostenitori, nel corso dell'intervallo, rivolto espressioni gravemente offensive all'indirizzo del Commissario di Campo, nonche? introdotto ed utilizzato nel settore loro riservato materiale pirotecnico (3 fumogeni). Al termine della gara, veniva aperto un cancello che conduce agli spogliatoi, consentendo l'ingresso di un dirigente della societa?, precedentemente allontanato, e di persona non identificata ma chiaramente riconducibile alla societa? che rivolgeva dapprima espressioni offensive e minacciose all'indirizzo della Terna Arbitrale e, successivamente, colpiva con un violento pugno la porta dello spogliatoio degli Ufficiali di gara causandone l'improvvisa apertura. Successivamente uno steward rivolgeva espressioni offensive all'indirizzo dei calciatori della squadra avversaria tentando il contatto fisico con gli stessi senza tuttavia riuscirvi per il pronto intervento dei dirigenti locali”. Multa di 1800 euro e diffida per il Nardò “per avere propri sostenitori: introdotto ed utilizzato materiale pirotecnico (4 fumogeni) nel settore loro riservato, uno dei quali veniva lanciato sul terreno di gioco, costringendo l’Arbitro a ritardare l'inizio della gara di circa 6 minuti; al termine della gara, mentre la Terna Arbitrale lasciava il terreno di gioco, lanciato un accendino che cadeva a pochi metri dal Direttore di gara. Inoltre, sempre al termine della gara, persone non identificate ma chiaramente riconducibili alla societa?, posizionatesi davanti allo spogliatoio arbitrale, rivolgevano espressioni offensive e minacciose all'indirizzo degli Ufficiali di gara. Venivano allontanate grazie all'intervento delle Forze dell'Ordine”. Multa di 1500 euro e obbligo di una gara a porte chiuse per la Cavese “per avere propri sostenitori in campo avverso: all'inizio del secondo tempo acceso tre fumogeni nel settore loro riservato; al 23' del secondo tempo utilizzato cinque bengala che venivano lanciati sul terreno di gioco costringendo il Direttore di gara ad interrompere il gioco per circa 5 minuti. Nella circostanza veniva lanciata anche una bottiglietta di acqua sul terreno di gioco; divelto violentemente una rete di recinzione in metallo del settore occupato dagli stessi; al termine della gara veniva accertata la rottura di sei sedili della panchina dove erano alloggiati i tesserati della societa?. Si fa obbligo di risarcire i danni se richiesti e documentati”. Multe di 800 euro per il Picerno e per il Castrovillari, 600 per il Pomigliano, 500 per la Sancataldese e Ciampino, 200 per il Vultur. Inibizione a svolgere ogni attività per Del Giudice, dirigente del Madrepietra Daunia, stop fino al 29 marzo per Moroncelli del Ciampino. Un turno di squalifica per Raffaele, allenatore dell'Igea Virtus. A chiudere le decisioni che riguardano i giocatori. Tre turni per Patierno del Nardò. Una giornata per Carnevali del Ciampino, Bernardini dell'Agropoli, Guastamacchia dell'Aversa Normanna, Zeoli del Gragnano, Bozzi del Madrepietra Daunia, Esposito del Manfredonia, Ficarrotta del Roccella, Treppiedi della Sancataldese, ferreira del Sersale e Sibilli della Sicula Leonzio. Un turno per recidiva in quinta infrazione per Donnarumma dell'Agropoli, Santarelli dell'Anzio, Gabrielloni della Cavese, Federici del Ciampino, Bonanno del Gela, Franco del Gragnano, Giannusa del Madrepietra Daunia, Raho del Manfredonia e Coppola della Nocerina.

Redazione