Giornata Europea della Cultura Ebraica. Ecco Napoli

Iniziative diffuse sul territorio

giornata europea della cultura ebraica ecco napoli

Coordinata e promossa in Italia dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e giunta alla diciannovesima edizione, la Giornata propone anche quest’anno un fitto programma di iniziative, ancor più diffuse sul territorio.

Napoli.  

Domenica 14 ottobre 2018 torna la Giornata Europea della Cultura Ebraica, la manifestazione che invita a conoscere e approfondire storia, tradizioni e cultura degli ebrei, minoranza presente nel Paese da oltre duemila anni.

Coordinata e promossa in Italia dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e giunta alla diciannovesima edizione, la Giornata propone anche quest’anno un fitto programma di iniziative, ancor più diffuse sul territorio.

Hanno infatti raggiunto la ragguardevole cifra di ottantasette le località, grandi o piccole, distribuite in quindici regioni italiane, che aderiscono alla manifestazione e nelle quali si svolgeranno centinaia di attività tra visite guidate a sinagoghe, musei e quartieri ebraici, concerti e mostre d’arte, spettacoli teatrali e incontri di approfondimento, eventi per bambini e assaggi di cucina kasher.

Un tema inedito farà da fil rougetra tutti gli eventi: ‘Storytelling. Le storie siamo noi’. Un richiamo alle radici stesse dell’ebraismo, che affondano nelle ‘storie’ narrate nella Torah, la Bibbia ebraica, patrimonio di tutta l’umanità. Un argomento che sarà declinato in modi e forme espressive molto diverse, per raccontare l’atto del narrare da un punto di vista ebraico.

Iniziative anche a Napoli, dove gli eventi si terranno nei locali della Comunità ebraica e della Sinagoga, in vico Santa Maria a cappella vecchia, 31. A partire dalle visite guidate, suddivise in quattro turni (partenze alle 10.15, 12.30, 16.00 e 16.30). Le visite, effettuate da guide esperte, durano mezz’ora. Alle 11.00, “Storytelling: raccontare l’ebraismo”: incontro con la scrittrice Miriam Rebhun. Alle 18.30, “Voci innamorate dell’ebraismo”, recital di e con Marina Bassani, nel quale personalità della storia ebraica, da Abramo a Mosè, parlano di tradizioni, regole, obbedienza e trasgressione. Per tutta la giornata, piccola “fiera” del libro ebraico: “L’angolo dei racconti”, a cura della libreria Dante e Descartes,

Tutte le iniziative sono a ingresso gratuito. Per maggiori info: Tel. 0817643480, Mail. napoliebraica@gmail.com, Sito. www.napoliebraica.it

Città capofila, e luogo dove si inaugura ufficialmente la manifestazione, è quest’anno Genova, nella quale risiede una comunità ebraica vivace e perfettamente integrata nel tessuto cittadino. Una scelta avvenuta prima dell’estate e della tragedia del crollo del Ponte Morandi, e che viene oggi confermata, nell’intenzione di lanciare un messaggio positivo, di fiducia.

“La città ferita non si arrende e guarda al futuro, consapevole della sua lunga e proficua storia di incontro e dialogo”, dichiara Noemi Di Segni, presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. “Una città che, dopo le drammatiche vicende di questa estate, è sempre più al centro dei nostri pensieri e soprattutto dei nostri impegni concreti”.

La Giornata Europea della Cultura Ebraica gode del Patrocinio del Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, del Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani. E’ inoltre riconosciuta dal Consiglio d’Europa.

Queste le ottantasette località, divise per Regione, che partecipano in Italia:

Calabria: Bova Marina, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Rende, San Giorgio Morgeto, Santa Maria del Cedro, Zambrone - Campania: Napoli - Emilia Romagna: Bologna, Carpi (Fossoli), Cento, Cesena, Correggio, Cortemaggiore, Ferrara, Finale Emilia, Fiorenzuola d’Arda, Lugo di Romagna, Modena, Parma, Reggio Emilia, Soragna - Friuli Venezia Giulia: Gorizia, Trieste, Udine - Lazio: Alatri, Fiuggi, Fondi, Roma - Liguria: Genova - Lombardia: Bozzolo, Mantova, Milano, Ostiano, Pomponesco, Sabbioneta, Soncino, Viadana - Marche: Ancona, Fano, Jesi, Pesaro, Senigallia, Urbino Piemonte: Acqui Terme, Alessandria, Asti, Biella, Carmagnola, Casale Monferrato, Cherasco, Chieri, Cuneo, Ivrea, Moncalvo, Mondovì, Rivalta Bormida, Saluzzo, Torino, Trino Vercellese, Vercelli - Puglia: Alberobello, Bari, Lecce, Manduria, San Nicandro Garganico, Taranto - Sardegna: Cagliari - Sicilia: Agira, Catania, Palermo, Ragusa (Camarina), Siracusa, Trapani - Toscana: Firenze, Livorno, Pisa, Pitigliano, Siena, Viareggio - Ttentino Alto Adice: Merano - Veneto: Padova, Portobuffolé, Venezia, Verona, Vicenza, Vittorio Veneto

I ventotto Paesi europei che aderiscono sono:

Austria, Belgio, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria

L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane è l’ente che rappresenta gli ebrei italiani di fronte allo Stato, al Governo, alle autorità locali e alla cittadinanza. I rapporti tra l’Ucei e lo Stato Italiano sono definiti da un‘Intesa siglata nel 1987, in adempimento del dettato della Costituzione. L’Ucei promuove l’unità degli ebrei italiani, ne tutela i diritti e gli interessi religiosi, culturali e sociali.