Omicidio Fortuna: in carcere Fabozzi, la compagna di Titò

Marianna Fabozzi dovrà scontare dieci anni. "Complice di violenza sessuale sulla figlia"

omicidio fortuna in carcere fabozzi la compagna di tito
Caivano.  

Questa mattina i carabinieri della tenenza di Caivano hanno dato esecuzione all'ordine di carcerazione emesso dall'ufficio esecuzioni penali della procura di Napoli a carico Marianna Fabozzi, 35enne del "Parco Verde" di Caivano, già agli arresti domiciliari per le vicende connesse alla morte della piccola Fortuna Loffredo. Rigettato il ricorso presentato dalla donna, la Corte di Cassazione ha reso definitiva la sentenza secondo la quale Fabozzi dovrà scontare 10 anni di reclusione per complicità in violenza sessuale sulle figlie. Arrestata, la donna che è la compagna di Raimondo Caputo, detto Titò, che sta scontando l'ergastolo per le violenze e l'omicidio di Fortuna Loffredo, la bambina di 6 anni morta dopo un volo dal tetto di un edificio del Parco Verde di Caivano il 24 giugno 2014, è stata tradotta al carcere di Pozzuoli. La donna arrestata oggi è la madre di Antonio Giglio, il bambino di 4 anni morto il 28 aprile 2013 in circostanze non ancora chiarite cadendo dallo stesso palazzo da cui cadde Fortuna Loffredo. Per quella vicenda è sotto processo insieme a Raimondo Caputo, sono accusati rispettivamente di omicidio e di favoreggiamento. A giugno il gip del Tribunale di Napoli, Pietro Carola, ha respinto l'archiviazione e ha ordinato l'imputazione coatta per i due.

Marianna Fabozzi era sottoposta agli arresti domiciliari. Secondo l'accusa era a conoscenza delle violenze sessuali perpetrate dal convivente ai danni di una delle tre figlie, la più piccola, che aveva avuto con Caputo ma non aveva mai fatto nulla per impedirle, né bloccando Caputo né chiedendo aiuto alle forze dell'ordine. Escludendo il periodo di detenzione già scontato in questi anni, dovrà rimanere in carcere fino al novembre 2025. Era stata condannata in primo grado a 10 anni nel 2017. Nel marzo 2017 era stata scarcerata ed era tornata al Parco Verde di Caivano, sottoposta agli arresti domiciliari. La pena era stata poi confermata un anno dopo in Appello, nel luglio 2018. Infine, era arrivata l'ultima parola della Cassazione, che l'aveva resa definitiva.
Il 19 maggio 2016 Marianna Fabozzi, detenuta, aveva tentato il suicidio in carcere.