Punto di vistadi Pierluigi Melillo

L'effetto Salvini travolge il Pd, avviso di sfratto a De Luca

Il vicepremier trascina il centro destra alla vittoria in Basilicata e ora si guarda alla Campania

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Il centro destra unito è in serie positiva: ha conquistato tre regioni su tre. Anche la Basilicata, roccaforte del centrosinistra da vent'anni, è caduta dopo Abruzzo e Sardegna sotto i colpi dell'effetto Salvini. In fondo il vicepremier leghista è il solo che si sta giovando dell'esperienza gialloverde al governo, anche se nella coalizione i forzisti cercano di ricordargli che “non c'è un uomo solo al comando”. Di Maio non fa drammi: “Siamo il primo partito”. Ed è vero. Ma arrivare sempre terzi, dopo centrodestra e centrosinistra, non consente di conquistare i governi locali. Una cosa è certa: quest'ultimo verdetto elettorale rischia di suonare come una sorta di preavviso di sfratto per il centrosinistra campano, a un anno dalle elezioni regionali del 2020. De Luca ha già annunciato che intende ricandidarsi. E il neo segretario regionale Leo Annunziata, fortemente sostenuto al congresso proprio dal governatore, ha confermato che “si riparte da De Luca”. Ipotesi che chiude la porta ad ogni possibile alleanza con il mondo Dema (oggi vicino alla pattuglia napoletana grillina guidata da Fico) e con la sinistra che guarda ai movimenti e ai centri sociali. Un rischio non da poco. Sarà per questo che Marco Sarracino, tra i campani eletti nella direzione nazionale del Pd dell'era Zingaretti, ha rilanciato l'idea delle primarie per scegliere con gli alleati su un campo più largo. Vedremo. L'effetto Salvini si è fatto già sentire in Campania. Il baciamano di Afragola è un segnale. E il leader leghista ora se la ride e dice all'indomani dell'ultimo colpo in Basilicata: “Gli unici sconfitti sono nel Pd ma sono quelli che festeggiano...”.