Punto di vistadi Pierluigi Melillo

Il ritorno del Cav e il baciamano a Salvini nel Sud in crisi

Il Meridione sprofonda ma i segnali che arrivano dalla politica non sono incoraggianti

il ritorno del cav e il baciamano a salvini nel sud in crisi

Come può sperare il Sud di aprire una nuova fase per rilanciare sviluppo e occupazione? Confindustria ha già bocciato il reddito di cittadinanza, misura che non serve a rianimare l'economia e che continua nella scia di un assistenzialismo che per il Meridione resta un'infamante etichetta. Per giunta dalla politica continuano ad arrivare segnali poco incoraggianti. Abbiamo assistito all'ennesima discesa in campo di Silvio Berlusconi, all'età di 82 anni e mezzo e dopo un quarto di secolo dal suo esordio elettorale nel 1994. Niente di scandaloso nel Jurassik park della politica meridionale (e campana) che fa ancora i conti con Ciriaco De Mita (91 anni il 2 febbraio, auguri) e Nicola Mancino classe 1931 (87 anni il prossimo 15 ottobre). Se è da apprezzare lo sforzo disperato del Cavaliere di tenere a galla alle prossime europee (almeno sul 10 per cento) un partito come Forza Italia che sembra in liquidazione, dall'altra c'è da ammettere il fallimento di rinnovare una coalizione devastata dalla ruspa di Salvini. Il leader leghista, dopo aver cancellato la parola nord dal simbolo del partito, sta conquistando il Sud con uno stile che - come ha argutamente osservato il professore Biagio De Giovanni - ricorda i tempi di Lauro. L'immagine del cittadino di Afragola che si lancia a baciare la mano al Capitano con la divisa della polizia suscita imbarazzo e un comprensibile sdegno in chi spera che il Sud possa rialzare la testa senza aspettare le prebende del potente di turno. E, invece, riecco l'etichetta di un Meridione "povero e senza cultura". Ma è ancora più grave il sorriso con cui il Ministro ha reagito all'urlo di un manifestante che gli ha chiesto: "Elimina Saviano". Che dire? Salvini si gode il successo, giustamente. Ma ora il Sud ha bisogno di risposte più che di passerelle elettorali.