Punto di vistail commento di Pierluigi Melillo

De Luca e de Magistris si dividono anche nella difesa del Sud

Il duello continua anche sulla riforma delle autonomie regionali, non è positivo per la Campania

de luca e de magistris si dividono anche nella difesa del sud

Riescono a litigare persino nella battaglia in difesa del Sud. Dovrebbero essere sulla stessa sponda, disposti a combattere con ogni forza per evitare una secessione (la riforma delle autonomie regionali che vogliono Lombardia, Veneto e Emilia), che significherebbe una sciagura per la Campania e per tutto il Mezzogiorno. E, invece, eccoli pronti a beccarsi tra polemiche e scambi di battute al vetriolo. Copione già visto, si dirà. Ma in questo caso il duello non è per nulla appassionante. "De Luca?", argomenta con tono ironico e spavaldo il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris: "E' un pò leghista", aggiunge, replicando all'affondo stizzito del governatore, che non era stato certo tenero con il comune di Napoli: "Se il volto del Sud è quello del Comune di Napoli, allora il Nord fa bene a volersene andare", l'attacco feroce firmato da De Luca.
No, davvero non ci siamo. Non è chiaro se in fondo il governatore ha "un'allergia verso la città di Napoli", come prova a dimostrare puntualmente il sindaco. Ma certo lo scontro istituzionale continua, alimentando una campagna elettorale avvolta ancora nella nebbia, visto che poco o nulla si sa su alleanze e candidati per europee e amministrative. Non si accorgono, però, i due sfidanti che nel frattempo Salvini continua a rastrellare dirigenti e consensi al di sotto del Garigliano, mentre i 5 Stelle comunque mantengono una rappresentanza parlamentare schiacciante, determinata dalla straordinaria vittoria del 4 marzo del 2018. De Luca e de Magistris, invece, continuano a alzare steccati, cercando di mantenere un consenso in un'area politica che rischia di essere del tutto ininfluente dal punto di vista elettorale nei prossimi appuntamenti con il voto dei cittadini.