Aspettando i Barbuti: va ora in scena "Ammazzali"

Secondo appuntamento per la rassegna teatrale nel centro storico di Salerno

aspettando i barbuti va ora in scena ammazzali

Il regista Antonello De Rosa mette in scena uno psicodramma sociale riadattando un' opera di Josè Trinà

Salerno.  

Secondo appuntamento per la rassegna teatrale, dedicata ad artisti emergenti, “Aspettando i Barbuti”. Venerdì 12 e sabato 13 luglio, alle ore 21 presso la chiesa di Sant'Apollonia, nel cuore del centro storico di Salerno, in scena “Ammazzali” con regia di Antonello De Rosa.

Le protagoniste dello spettacolo saranno Caterina Ianni, Anna Maria Lorena Stimolo e Carmen Amoroso.

Tratto dall'opera di Josè Trinà, l'adattamento e riscrittura scenica del regista De Rosa conserva i toni grotteschi e i richiami al teatro dell'assurdo presenti nel testo originale, pur aggiungendo dettagli e caratteristiche che rendono la messa in scena unica. Chiuse in una stanza, tre sorelle giocano a mettere in atto l'assassinio dei propri genitori scambiandosi ruoli e funzioni. Interverranno, in qualità di testimoni, gli stessi genitori uccisi, coronando l'interpretazione di uno psicodramma sociale in cui vittime e colpevoli, “recitati” e “recitanti” perdono i propri confini netti.

“A dire il vero si tratta di tre fratelli – afferma Antonello De Rosa – ed ho voluto capire se questa forza che Trianà dedica agli uomini può ritrovarsi nell'interpretazione di tre donne. Spero in un pubblico numeroso e che ci sia la concreta possibilità di vivere due giorni di teatro scoprendo testi che si pensa non possano esistere” conclude il regista.

I prossimi appuntamenti di Scena Teatro Laboratorio con regia di Antonello De Rosa, saranno venerdì 19 con “Esercizi di stile” di R. Queneau, sabato 20 con l'omaggio a Viviani con “Notte e giorno” e domenica 21 con l'omaggio a Eduardo con “Pari e dispari”. La rassegna si concluderà da venerdì 26 a domenica 28, presentato da Scena Teatro Stage, con “Nozze di sangue” di F.G. Lorca.

Tutti gli spettacoli inizieranno alle ore 21.