Grande successo per gli artisti di strada del Cilento Buskers

La città di Albanella invasa da trampolieri, clown e circensi

grande successo per gli artisti di strada del cilento buskers
Albanella.  

Trampolieri, equilibristi, clown, teatranti, danzatrici del fuoco, roller man, performance circensi. Artisti di strada di ogni genere hanno invaso le strade della città di Albanella i giorni del 16, 17 e 18 agosto in una grande festa di allegria e magia.

La manifestazione del “Cilento International Buskers” si è conclusa ed è stata un successo. Le piazze ed i vicoli del centro storico cittadino sono state colorate e animate dalle performances degli artisti che hanno rapito la folla in spettacoli magici, veicolando messaggi positivi e allegria. Un vero e proprio sogno ad occhi aperti che ha come scopo quello di valorizzare e far conoscere la figura dell'artista di strada.

L’energia della Euroband La Murgia’s Street Band di Altamura, il live dal vivo degli Stragatti, il campione del mondo di flower stick Alì Akbar, lo straordinario Fofficino un po’ mago un po’ comico, gli hula hop infuocati, le acrobazie di Boato, i mimo, le statue viventi, i colori e tantissime altre specialità che hanno sorpreso il pubblico in un festival che è andato in crescendo. A valutare i diversi artisti per l'assegnazione del premio finale una giuria d’eccezione, composta da circa 70 bambini dagli 8 ai 14 anni.

“Una grande emozione – sottolinea Donato Alfani, direttore artistico e organizzatore - Per arrivare a questo risultato c'è tanto lavoro dietro le quinte. La soddisfazione più grande è riuscire a coinvolgere e far divertire tantissima gente, adulti, bambini e giovani,  metterli insieme, creare armonia, coinvolgimento. La particolarità e la differenza rispetto agli altri festival è il premio dell'arte di strada: il riconoscimento degli artisti che si sono esibiti attraverso la giuria dei bambini che ogni anno si amplia sempre di più. Sono felici e non vogliono andar via. Vedere insieme tanti professionisti con caratteristiche differenti, mescolarsi, integrarsi, in un unico grande palcoscenico, in tre piazze con esibizioni in contemporanea. Chi non lo vive, non riesce a comprendere cos'è l'arte di strada che è espressione della libertà”, conclude il direttore artistico.