Tensione all'esterno dell'Olimpico, accoltellati tre tifosi salernitani

La carovana dei bus arriva soltanto a partita iniziata: salta la scenografia

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Salerno.  

Per molti era sentita come un derby. D’altronde Lazio e Salernitana hanno vissuto per dieci anni come “sorelle” calcistiche per via della multiproprietà di Claudio Lotito. Un vincolo decaduto a inizio campionato con l’istituzione di un trust che dovrà portare alla cessione del club entro il 31 dicembre. Ma la rivalità si è fatta sentire sia sugli spalti che all’esterno dell’Olimpico dove non sono mancati momenti di tensione. In tarda mattinata un gruppo di dieci tifosi è stato accerchiato da alcuni tifosi laziali: due salernitani sono stati accoltellati fortunatamente in modo non grave, altri otto hanno riportato lievi escoriazioni. Un altro tifoso è stato ferito con un’arma da taglio nei pressi dello stadio.

La Polizia ha fermato le macchine dei presunti aggressori e nei loro riguardi sono in corso accertementi per verificarne la posizione. Fra essi un soggetto già sottoposto a Daspo. Intanto il ferito è stato medicato in ospedale ma le sue condizioni non sarebbero gravi.

Problemi anche per i 30 bus partiti da Salerno in tarda mattinata e che hanno raggiunto l’Olimpico soltanto a partita iniziata. La carovana, infatti, è stata fermata a una decina di chilometri dallo stadio ed è rimasta a lungo ferma. Un ritardo che ha fatto saltare anche la scenografia che era stata organizzata dai gruppi ultras.

Sugli spalti i 6mila tifosi arrivati da Salerno si sono fatti sentire a gran voce, al punto da sovrastare anche la Nord laziale. Tanti i cori ostili rivolti all’indirizzo dell’ex co-patron Claudio Lotito che ha seguito la sfida dalla Tribuna autorità. E a fine gara, nonostante il tracollo, un fiume di applausi ha accompagnato l’uscita dal rettangolo verde dei calciatori.