Per Picarelli 8 milioni e 45 case: ecco come saranno assegnate

Presentato questa mattina il progetto di housing sociale: «Ci saranno anche tante attività»

(Clicca sulla foto in alto e guarda il servizio video) L'assessore ai Fondi Europei, Arturo Iannaccone, spiega: «Per far partire tutto ora va individuato un privato».

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Otto milioni di euro, quarantacinque nuovi alloggi per soddisfare centosessanta abitanti: la sfida lanciata dal Comune di Avellino. Con il progetto di housing sociale destinato al quartiere di Picarelli. (Clicca sulla foto di copertina e guarda il servizio video)

Oggi, l'assessore ai Fondi Europei, Arturo Iannaccone, ha chiarito i dettagli del progetto: fondi a disposizione, iniziative da realizzare (non saranno solo case), ruoli ricoperti dai privati e gestione delle attività collaterali che nasceranno nel quartiere (botteghe solidali, centri sociali, parcheggi).

Ma andiamo con ordine. Parliamo prima della questione abitativa.

«Realizzeremo 45 alloggi, per soddisfare circa 160 abitanti. Picarelli dovrebbe avere un’iniezione di altri cittadini. A meno che non ci siano residenti interessati. Alcune case saranno destinate per far fronte all’emergenza abitativa, con i criteri di assegnazione tradizionale, sette abitazioni saranno date a canoni agevolati per dieci anni con la possibilità di riscatto e altre 29 verranno cedute a costi agevolati con mutui garantiti dal fondo di rotazione europeo».

Otto milioni di euro per rivitalizzare il tessuto economico e sociale del quartiere.

«L'obiettivo è far rivivere il quartiere con la realizzazione di centri sociali, botteghe artigiane, orti urbani, parcheggi, aree verdi. Ho letto che altrove sono stati realizzati organismi no profit per gestire questo tipo di attività. E’ la prima volta che sperimentiamo un modello simile. Molto dipenderà dalla responsabilità dei residenti, ma c’è un nuovo dinamismo ad Avellino. Penso al comitato di Picarelli che ha organizzato il Natale o alle attività realizzate dai cittadini di Valle. Questi cittadini attivi rappresentano l’evoluzione delle circoscrizioni. Progetti che nascono dal basso e vengono tenuti in grande considerazione dagli uffici europei».

Che ruolo giocherà il privato?

E' richiesto un investimento di tre milioni di euro a tasso agevolato.

«Ma – spiega Iannaccone – dopo essere stato selezionato dal bando, il privato non rischierà certo di perdere i soldi. L'operazione è comunque garantita dal finanziamento pubblico».

Ora si attende una nota della Regione. Poi partirà il bando.

«Non mi sento di dare una data certa. Ma, come ho detto, il primo passo è trovare il privato. Poi tutto procederà per il meglio».

I fondi potrebbero essere una risposta concreta ai tanti appelli lanciati dai cittadini di Picarelli. Più volte siamo andati a vedere in che condizioni vivono. Case dove ambulanze e postini faticano ad arrivare. Un quartiere dove si abita ancora, come in altri quartieri della città, in prefabbricati del post terremoto: inadeguati ospitare nuclei familiari. Alloggi con infiltrazioni d'inverno e troppi caldi in estate. Le famiglie di Picarelli avranno davvero finito di soffrire? Lo scopriremo presto. 

Segnala un disagio al "Microfono Blu" O alla mia pagina Facebook: "Fantucchioandreagiornalista". O sul gruppo "Sos la mia città, Avellino e provincia".  O alla mia mail: fantucchioandrea@gmail.com.  

O sulle nostre pagine Facebook: Ottopagine, Ottopagine Avellino, Ottopagine Benevento, Ottopagine Salerno, Ottopagine Napoli.