Ratti giganti in negozio e ci multano i clienti: che città è?

La rabbia di negozianti e residenti: «Rifiuti, topi enormi, multe e zero parcheggi». Video

(Clicca sulla foto in alto e guarda il video) I cittadini di via Francesco Tedesco chiedono rispetto: caldo torrido, emergenza sanitaria dietro l'angolo. A questo si aggiunge una pioggia di multe.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

«I clienti hanno lasciato tutto sul bancone e sono fuggiti via per evitare le multe degli “sceriffi in moto”. Aggiungeteci i topi giganti che scorrazzano all'interno di case e negozi e capirete quello che stiamo vivendo». La signora che parla al nostro microfono si accalora mentre ci stringe il braccio. Ci accompagna per un breve tratto lungo i marciapiedi di via Francesco Tedesco ad Avellino.

Siamo qui, armati di telecamera e microfono blu, per rispondere ai numerosi appelli dei cittadini, ultima la foto di Maurizio De Ruggiero, che denunciano una pioggia di multe dei vigili e l'invasione di ratti.

«Le sanzioni - ci racconta Alessandra, commerciante della zona che ci ha contattato - sono cresciute dopo un servizio giornalistico che ha mostrato numerose soste selvagge».

«Il giornalista in questione – spiega Alessandra – avrebbe dovuto spiegare perché i nostri clienti sono costretti a parcheggiare sui marciapiedi. Qui non ci sono aree di sosta, l'unico parcheggio adeguato è quello intorno al cimitero. Immagina un corriere o un acquirente che ha acquistato un lampadario al mio negozio: sono costretti a camminare per chilometri, con pacchi pesanti sulle spalle, per arrivare all'area parcheggio più vicina».

Insomma, le denunce dei cittadini sono più che giustificate perché a via Francesco Tedesco sono dieci anni che i residenti chiedono di ridurre la grandezza dei marciapiedi, francamente enormi, per guadagnare spazio da destinare alle aree di sosta. Lo si è già fatto nella zona che precede la pompa di benzina arrivando dal lato di Piazza Castello.

Flavio, sulla soglia del suo negozio, ci spiega: «Ci vorrebbe più elasticità. Un acquirente che si ferma cinque minuti a comprare qualcosa non crea alcun disturbo. Anche perché non ci sono aree di sosta adeguate. Così abbiamo raccolto delle firme (oltre 150) e creato un comitato: chiederemo all'amministrazione comunale di intervenire».

Procediamo lungo via Francesco Tedesco. Superiamo la fontana della Puntarola e ci dirigiamo verso Borgo Ferrovia.

Intanto chiacchieriamo con Alessandra, residente a Rione Parco, ma ormai da oltre vent'anni commerciante a via Francesco Tedesco. In un periodo così lungo, non ha mai visto un simile abbandono in città.

«Grazie all'attività del mio negozio ho a che fare con clienti selezionati che, spesso, vengono da fuori nazione. Nessuno di loro ha mai speso un complimento per questa città: non hanno mai visto un paese così sporco e degradato. Come dar loro torto? Io mi imbarazzo e penso al ratto che è entrato nel negozio qualche giorno fa. E' stato il mio cane ad allontanarlo».

Sono proprio gli amici pelosi a essere diventati le sentinelle del quartiere. Una bambina, conoscente di Alessandra, ci raggiunge accompagnata dal suo cucciolo.

«Lui va là intorno – indica cassonetti traboccanti di rifiuti – e abbaia quando ci sono dei topi. Escono da quel buco sotto al marciapiede».

L'immondizia in questa zona ha toccato vette vergognose: il ritiro della spazzatura procede a singhiozzo. E col caldo l'emergenza sanitaria è dietro l'angolo. Un fetore opprimente, ci scusiamo se leggete mentre siete a tavola, colpa dell'umido in decomposizione.

Intanto siamo arrivati al forno. La titolare, Angela, sorride e non si risparmia: «Topi non ne ho ancora visti, altrimenti sarei svenuta (ride ndr). Ma amici e clienti che abitano in zona mi hanno consigliato di tenere le porte chiuse perché si sono ritrovati alcuni ratti in casa. Per quanto riguarda i parcheggi piovono multe a raffica. Ma non si capisce che non ci sono aree di sosta. Basterebbe ridurre i marciapiedi per guadagnare spazio».

I cittadini di via Francesco Tedesco, nei giorni scorsi, hanno provato a contattare i vigili urbani.

«Ma il comandante – ci spiegano – non ha voluto riceverci. E gli altri caschi bianchi ripetono sempre la stessa cosa: applicazione della tolleranza zero come imposto dalla legge. Io voglio anche capirli, ma ci dicano come dobbiamo fare. Lavoriamo per portare il piatto in tavola per noi e i nostri bambini. Non si può cercare una soluzione insieme? Magari soste temporanee regolate grazie alla supervisione dei vigili urbani. Mentre il Comune provvede a ridurre la larghezza di questi maledetti marciapiedi così da ricavare qualche parcheggio in più».

Finora gli incontri con i rappresentanti dell'amministrazione Foti hanno avuto esito altalenante. C'è chi non ha risposto e chi, come il presidente del consiglio comunale, Livio Petitto, si è recato in zona per ascoltare i cittadini. E ha promesso di intervenire indicando una soluzione nei fondi destinati alla riqualificazione di strade e marciapiedi. Soldi che dovrebbero arrivare a settembre: si parla di circa un milione di euro.

Se questa strada sia davvero percorribile sarà solo il tempo a dircelo. Anche perché, fra il dire e il fare, spesso c'è di mezzo un oceano. Ne sanno qualcosa i residenti dei quartieri popolari qui vicino che più volte hanno denunciato alle telecamere di Ottopagine il degrado della zona, sommersa dalle erbacce, invasa da insetti e topi.

Incuria che si somma ai disagi legati ai problemi di chi da oltre trent'anni vive in prefabbricati del dopo terremoto. Alloggi che non sono degni di essere chiamate case. Anche a questi cittadini sono state fatte tante promesse non ancora tramutate in realtà.

Non sappiamo se per via Tedesco sarà diverso: quel che è certo è che i gli abitanti del quartiere, dopo la costituzione del comitato, non si fermeranno. E noi saremo volentieri a loro fianco.

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