Qui mi hanno investita due volte come sua madre: ora i dossi

Via Pianodardine, dopo l'incidente di ieri, l'appello dei cittadini: "Basta morti!". Video

(Clicca sulla foto in alto e guarda le interviste video) Tante storie di dolore legate a questa strada. Le istituzioni sono assenti. Gli appelli dei cittadini per inserire i dossi sono spesso caduti nel vuoto.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

«Abito qui da sempre. Sono stata investita due volte. Ci sono stati decine di incidenti da cinquant'anni. Ma nessuno interviene». Il racconto di una signora che abita da sempre in via Pianodardine ad Avellino. (Clicca sulla foto di copertina e guarda le interviste video)

Dove ieri c'è stato un incidente d'auto che ha coinvolto quattro persone. Marianna, che era a bordo della sua macchina con i genitori, e un uomo che guidava un'altra vettura.

La ragazza è stata poi ricoverata al pronto soccorso. Per lei un mese di prognosi. Aveva appena finito di festeggiare il suo compleanno.

«Ci hanno dimenticato»

L'incidente ha lasciato un' inevitabile eco nell'animo dei residenti di via Pianodardine. Ognuno ha la sua triste storia da raccontare. Storie che parlano di vite spezzate e di appelli che si sono infranti sul muro di gomma sollevato dalle istituzioni.

Una signora anziana si imbarazza di fronte alla nostra telecamera. Poi però, complice anche il ricordo vivido dell'incidente di ieri sera, si lascia andare. Esce all'esterno dell'androne del palazzo e racconta: «All'ora di punta non puoi attraversare la strada. Macchine parcheggiate ovunque. I camion occupano la carreggiata e non potrebbero. Gli automobilisti corrono come dei pazzi».

Intorno a noi si è radunato un piccolo gruppo di persone attirate dalle telecamere. Fra le quali vediamo al sorella di Federico Picillo, cittadino che ha convinto i residenti di via Pianodardine a far sentire la propria voce. C'è anche Teresa, cognata di Marianna. Ci racconta dell'incidente. Marianna è stata sbalzata fuori dall'auto e solo il caso ha evitato l'ennesimo dramma su questa strada.

Storie di dolore: «Ora basta»

Una signora ci spiega: «Mia mamma è stata investita mentre attraversava la strada per gettare la spazzatura. Qui corrono come dei pazzi. Non sappiamo più a chi rivolgerci».

Più volte i residenti hanno chiesto l'istallazione di dossi. Inutilmente. Va intensificata anche l'illuminazione, davvero scarsa di sera, che impedisce di vedere i segnali stradali.

«Dovrebbero – dice una signora – inserire dei limiti di velocità più bassi. Inoltre questa zona ha bisogno di più controlli da parte delle forze dell'ordine. Siamo dimenticati da tutti. Pensa che ieri, l'ambulanza non aveva subito capito dove fosse accaduto l'incidente».

L'abbandono di via Pianodardine è riassunto dalla presenza di un'ex scuola oggi abbandonata. Ritrovo di senzatetto d'inverno. In questi giorni, lo spazio che si trova di fronte alla struttura, è diventato più volte una discarica. Qui vengono a sversare di tutto anche i cittadini di Manocalzati e Arcella.

«Chi non vuole fare la raccolta – spiega una residente – sa dove venire. Gettano divani, sedie, vernici, batterie d'automobili».

Quella discarica va rimossa...

I rifiuti non vengono raccolti per giorni. E alcuni cittadini, come il gruppo di residenti guidati da Federico Picillo, spesso si arrangiano da soli armandosi di scopa e paletta.

Per rendere la strada meno pericolosa è necessario istallare almeno un paio dei dissuasori. Per queste spese il Comune potrebbe utilizzare parte del milione e duecentomila euro che ha annunciato per gli interventi stradali. Inoltre è necessario un circuito di telecamere e una ronda dei vigili. Non si può dimenticare così un pezzo di città dove abitano avellinesi che pagano regolarmente le tasse e hanno il diritto di essere rispettati. Non aspettiamo la prossima tragedia.

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