di Andrea Fantucchio
«Abbiamo presentato una richiesta di sanatoria rispetto alle irregolarità contestate e chiesto al Comune di non sospendere, durante la valutazione della documentazione, le attività svolte dalla piscina». L'avvocato della "Polisportiva Avellino" parla dell'incontro che si è appena concluso al Comune. (Clicca sulla foto in alto e guarda il servizio video - Alle 14 il servizio su Ottochannel, canale 696, con la collega Paola Iandolo)
Oltre ai rappresentanti legali della società, che si occupa della gestione dell'impianto della piscina comunale, era presente il direttore della struttura. La delegazione di rappresentanza dell'impianto ha incontrato il segretario comunale, Riccardo Feola, la cui firma può decidere il futuro, almeno quello imminente, della piscina comunale.
Le contestazioni venute fuori dall'ispezione condotta dalla polizia municipale guidata dal Colonnello Michele Arvonio, in veste di Rup (Responsabile unico di Progetto) del Project Financing che lega la gestione dell'impianto alla polisportiva del gruppo Cesaro per novantanove anni, riguardano presunte violazioni dell'articolo 86 in materia di sicurezza.
«Ora – ha detto l'avvocato – che abbiamo presentato la richiesta di sanatoria, sarà il Comune a dover decidere: credo sia saggio che l'amministrazione, prima di adottare qualunque provvedimento, si prenda tutto il tempo necessario per valutare con tranquillità la documentazione: considerato il valore sociale ricoperto dalla struttura di via De Gasperi».
«Siamo comunque amareggiati: perché la polisportiva è continuamente soggetta a controlli e ispezioni. Condotta per la quale ci riserviamo in futuro di agire sia a livello penale che civile».
Il nuovo appuntamento per conoscere il futuro della piscina comunale è lunedì prossimo quando ci sarà una conferenza dei servizi alla quale parteciperanno gli uffici del Patrimonio e dei Lavori Pubblici, oltre al segretario comunale.
Intanto, al momento, restano sigillati il solarium e una buvette (punto ristoro). Sequestro effettuato dopo l'ispezione condotta da Arvonio, Rup nominato in seguito a un'interrogazione del gruppo d'opposizione, “Si può”, raccolta dall'assessore al Patrimonio, Paola Valentino, che ha confermato quanto di buono aveva fatto vedere in questi primi mesi di mandato, investendo proprio il comandante della municipale del nuovo ruolo. L'amministrazione Galasso, e quella Foti fino alla nomina della Valentino, non avevano mai nominato il responsabile di progetto. Un'anomalia che dopo undici anni sembra finalmente risolta.
