La Comunità Militante Caudina ricorda Francesco Cecchin

Onore alla sua memoria a 37 anni dalla morte a Roma durante gli anni di piombo

Cervinara.  

A 37 anni dalla tragica scomparsa di Francesco Cecchin, la Comunità Militante Caudina 321 ha onorato la memoria del giovanissimo militante di Nusco assassinato a Roma nei sanguinosi anni di piombo. Le ragazze ed i ragazzi della Cmc321 sono scesi nelle piazze di Cervinara, Rotondi, San Martino Valle Caudina, Airola, Paolisi e Montesarchio affiggendo decine di manifesti con il volto del martire irpino. Inoltre, a Cervinara in Piazza Trescine e nella frazione di Joffredo, hanno aperto uno striscione dipinto di rosso e di nero lanciando un messaggio chiaro: Francesco è libertà!.

«Dal 15 al 16 giugno i militanti sono stati in fermento – dichiara Valerio Criscuoli, fondatore della realtà che come simbolo ha due lupi – perché il ricordo e la sete di giustizia per Francesco rappresentano un passaggio altamente spirituale per la nostra comunità umana e politica. La Valle Caudina alternativa non dimentica chi ha versato il sangue per gli ideali. Con questa azione pacifica e carica di amore vogliamo ribadire in maniera decisa e diretta: mai più odio politico, mai più sangue nelle piazze, mai più ingiustizie pilotate, mai più antifascismo».

La commemorazione sacra del militante del Fronte della Gioventù si è tenuta, come ogni anno, al cimitero di Nusco, dove è sepolta la salma nella cappella della famiglia. Hanno partecipato tutte le sigle dell’area, senza simboli d’appartenenza, ovviamente unite e compatte nel ricordo di Francesco Cecchin.

«Un giorno di riflessione come il 16 giugno è di vitale importanza per un ambiente politico che nonostante tutto e tutti resta in piedi e guarda avanti. La memoria unisce e nobilita i partecipanti ad un evento composto e disciplinato che incarna l’impersonalità di un mondo differente. Francesco è libertà – conclude Criscuoli della Cmc321 - e non ci stancheremo mai di onorarlo con la militanza quotidiana nell’area sociale e nei gruppi di volontariato. Nutriamo profondo rispetto per chi ha nel cuore Francesco e siamo a lavoro per mettere in piedi un Centro Studi d’avanguardia aperto a tutti coloro che amano l’arte della politica al servizio del Popolo italiano e la cultura libera, senza paraocchi o etichette fuorvianti. Il sacrificio di Francesco è un monito perenne. La politica pulita deve cancellare il concetto di odio e violenza. Bisogna collaborare nell’interesse comunitario, senza esitazioni e distinzioni».