Processo Pagnozzi, nè Comune Bonea nè cittadino parti civili

Rinuncia un privato che aveva chiesto di costituirsi con un legale

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Benevento.  

E pensare che due mesi fa – era il 16 dicembre – il processo era stato rinviato proprio per quella iniziativa. Era stato l'avvocato Clemente Cecere Palazzo a chiedere che un cittadino si costituisse parte civile al posto del Comune di Bonea; una richiesta sulla quale il collegio giudicante (Pezza, Polito e Loffredo) aveva deciso di esprimersi dopo aver avvisato lo stesso Comune – fino a quel momento non era stato fatto – della celebrazione del processo, per consentirne la costituzione di parte civile come espressione di un interesse collettivo. Come è finita? Nessun sussulto dall'Ente e, ulteriore novità, la rinuncia dello stesso cittadino alla costituzione di parte civile nel giudizio sulle diciotto persone - altre sei sono già state condannate a febbraio, con rito abbreviato, dal gup di Napoli: tra loro Domenico Pagnozzi e la moglie –coinvolte nell'indagine condotta sul clan Pagnozzi, nell'ottobre 2014, dalla Dda, dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Benevento e dai carabinieri di Avellino.

Attenzione puntata su una serie di vicende per le quali sono state prospettate, a vario titolo, le accuse di associazione per delinquere di stampo mafioso e, con l'aggravante di aver agevolato il clan, di estorsione (in relazione alla costruzione di 33 alloggi Iacp a Montesarchio), riciclaggio, falso, tentata introduzione nel sistema informatico di una banca di Londra per trasferire somme pari a 50 milioni di euro sul conto corrente acceso da una società a Beirut, turbativa di gara per i lavori di ristrutturazione della scuola elementare e materna di Bonea.

L'udienza di questa mattina – in aula il pm della Dda Vincenza Marra - è stata scandita dal no del Tribunale ad alcune eccezioni della difesa e dall'affidamento dell'incarico per la trascrizione delle intercettazioni. Compito non facile per il perito scelto: novanta i giorni a disposizione ( e non è detto che bastino) per terminare il suo lavoro, sul quale sarà chiamato a deporre il 14 luglio.