E’ cosa nota che a Roma, sponda Lazio, il presidente Claudio Lotito abbia da anni problemi con buona parte del tifo. Emblematico in tal senso, quanto successo all’apertura dell’ultima campagna abbonamenti biancoceleste, quando vennero sottoscritte soltanto undici tessere nei primi giorni. Un feeling mai del tutto sbocciato quello tra la piazza capitolina e il suo presidente, accusato di gestire la società con scarsa passione, badando quasi esclusivamente al business e ai propri tornaconti personali.
Uno di coloro i quali ha dichiarato apertamente “guerra” al patron Lotito, è il noto giornalista televisivo e radiofonico, nonché tifoso della Lazio, Michele Plastino. Intervenuto telefonicamente ai microfoni di “Derby”, trasmissione sportiva in onda su Ottochannel (canale 696 del digitale terrestre) e condotta da Silver Mele, Plastino ha raccontato del suo rapporto con il presidente Lotito: “Ormai sono considerato l’anti-Lotito per eccellenza. Il motivo? Mi ha levato l’amore per la mia squadra, mi ha fatto disinnamorare. Non c’è passione in quello che fa, a Roma come a Salerno. Per questo sono solidale con gli amici della Salernitana”.
Incalzato successivamente sul discorso della multiproprietà: “In realtà questo problema per ovvie ragioni è più sentito a Salerno. Io penso che Lotito abbia tutti gli interessi a restare presidente, perché se vende la Salernitana guadagna una volta, mentre se continua ad essere il proprietario continua a guadagnarci. Detto questo, penso che in caso di promozione della Salernitana un conflitto d’interesse ci sia ed anche piuttosto consistente. Non credo che in futuro si possa pensare ad una deroga perché sarebbe davvero una situazione anomala avere due squadre nella stessa categoria con lo stesso presidente”,
In conclusione, al giornalista viene domandato cosa direbbe a Lotito se quest’ultimo lo invitasse a cena. Plastino risponde con una battuta: “Innanzitutto dovrei ricordare di portare la carta di credito perché sono sicuro che alla fine mi toccherebbe pagare. Dove potremo incontrarci? Io sono campano d’origine e sono molto devoto come Lotito, penso che il luogo ideale per tale incontro sarebbe dentro il Santuario della Madonna di Pompei”,
Vincenzo Amendola