Avellino

Il match di domenica sarà una di quelle partite dal peso specifico notevole. E nel passato, fra Avellino, Varese e Pozzecco ci sono state altre sfide che sono finite poi nel libro della storia della Scandone. A cominciare dal 22 ottobre del 2000. Alla seconda giornata, la neopromossa De Vizia affrontò al Del Mauro, dopo aver incassato il ko all’esordio in quel di Reggio Calabria, la Roosters Varese, guidata dalla sua stella, quella che due stagioni prima le aveva assicurato uno scudetto indimenticabile: Gianmarco Pozzecco. Il Poz, alla prima apparizione sul parquet del Del Mauro, mise a referto venti punti, cinque rimbalzi e quattro recuperi ma a trionfare fu la Scandone, che col punteggio di 98-79 conquistò la sua prima storica vittoria in Serie A. Un primo successo indimenticabile, ottenuto in un Del Mauro ancora senza curve ma pieno in ogni ordine di posto. C’erano invece le curve ma il colpo d’occhio rimaneva comunque da mozzare il fiato più di otto anni dopo, all’ultima di Pozzecco sul parquet di Avellino. L’annata della storica conquista della Coppa Italia era arrivata alla sua fase cruciale. Gara tre dei quarti di finale dei playoff scudetto. Avellino, in vantaggio per 2-0 nella serie, aveva l’occasione di chiudere la pratica Capo d’Orlando con un successo al Del Mauro. Come nelle due partite precedenti, sul parquet ci fu poca storia. Troppa la differenza tecnica fra la Scandone del trio delle meraviglie formato da Green, Smith e Williams e la coraggiosa Pierrel di coach Meo Sacchetti. Una Pierrel che aveva il suo faro in Gianmarco Pozzecco, che alle soglia dei 36 anni giocò la sua ultima partita proprio al Del Mauro. Quando Sacchetti lo richiamò per l’ultima volta in panchina, i tifosi biancoverdi gli tributarono una lunga standing ovation. Diversi minuti di applausi nei quali, fra le lacrime, la “mosca atomica” ringraziò ad ampi gesti i presenti, raccogliendo addirittura dalla curva sud uno steccato dedicatogli dai tifosi avellinesi: “Poz campà cent’anni”. Dopo un momento dalle venature tristi, per il Del Mauro arrivò poi il momento di festeggiare l’accesso alla semifinale playoff e, soprattutto, la qualificazione all’Eurolega. Un traguardo storico ed inimmaginabile soltanto qualche mese prima. Quasi sette anni dopo, Pozzecco tornerà al Del Mauro da avversario, questa volta però in qualità di allenatore, ritrovandosi tra l’altro di fronte un altro reduce del suo match d’addio e triestino doc anche lui come Daniele Cavaliero. L’auguro dei biancoverdi è quello di poter di nuovo festeggiare un traguardo significativo.