Salerno

La classifica parla chiaro: la Salernitana è attualmente invischiata nella zona play-out. Eppure i presupposti per fare meglio rispetto all'anno passato c'erano e ci sono tutti. La squadra è oggettivamente di un tasso di qualità superiore e anche a livello di gioco espresso, la differenza con lo scorso torneo è evidente. Ma c'è qualcosa che non va se oggi i granata sono solo a 13 punti in graduatoria. Sfortuna, direzioni arbitrali avverse? Di sicuro ci sono anche di questi problemi, ma non bastano a giustificare l'andamento negativo della squadra.

Partiamo da un presupposto: se solo l'arbitro avesse visto il gol di Donnarumma contro il Pisa e ieri Nasca fosse stato meno fiscale nell'estrarre il secondo cartellino giallo a Tuia, oggi sarebbe stato tutt'altro discorso. Senza voler fornire alibi a Sannino e soci, è innegabile che gli episodi non girano a favore. Nasca ha applicato il regolamento in maniera rigida: doppio giallo che ci sta tutto, semmai il difensore granata è stato un “pollo” a commettere un fallo inutile nella metà campo.

Però c'è una regola non scritta nel regolamento del calcio quella del “buon senso”, che non può essere ignorata. Abbiamo spesso visto nella fattispecie i “migliori” direttori di gara dirigersi a “muso duro” verso l'autore del fallo e pronunciare: “Stai attento, sei già ammonito, alla prossima vai fuori”. Era quello che, probabilmente, avrebbe dovuto fare Nasca ieri e che avrebbe fatto la maggior parte dei suoi colleghi. Purtroppo per la Salernitana non è andata così. Gol incassato nel giro di un minuto e partita già persa dopo 38 minuti di gioco.

Episodi avversi ed errori individuali l'hanno fatta da padrone finora. “La ruota del carro gira”, come si suol dire e prima o poi girerà a favore dei granata. Nel frattempo, però, bisogna rimboccarsi le maniche e rimediare già dalla prossima partita contro la Ternana. Nulla è perduto, la serie B è questa, bastano due vittorie consecutive e ti collochi dalla parte sinistra della classifica.

Qualcuno vuole la testa di Sannino. Il tecnico avrà anche commesso degli errori: ci chiediamo perchè non riproporre, riguardando l'assetto tattico della fase difensiva, Mantovani al posto di Perico, in grossa difficoltà nelle ultime gare, così come Rosina, che meriterebbe di rifiatare e ritrovare la migliore condizione psico-fisica. D'altro canto va anche ricordato che finora, nessuna squadra è riuscita dal punto di vista del gioco a mettere sotto la Salernitana. A tratti la formazione di Sannino ha fatto vedere in queste 13 giornate delle trame accettabili. Cose dimenticate nelle ultime gestioni tecniche degli anni scorsi. Piuttosto che tornare al passato, allora ci teniamo stretto il presente. 

Maurizio Grillo