Benevento

La lunga attesa è finita. Sono passati ben nove giorni dall’ultima partita dei giallorossi, mai un lasso di tempo così lungo in questo campionato tra una gara e l’altra. L’infinito week end passato alla finestra sta dunque per concludersi, le porte del Liberati stanno per aprirsi ad una sfida che non ha mai regalato grosse soddisfazioni ai colori sanniti (in terra umbra 4 vittorie delle fere, 4 pareggi, un solo successo della strega). L’ultima e unica vittoria al Liberati non è però lontanissima: storia del 20 febbraio 2011, la stagione della terribile avventura di Paoloni e della semifinale play off pesa con la Juve Stabia. A Terni andò più che bene, perché i ragazzi di Galderisi la spuntarono per 3 a 1, con i gol di Evacuo (immediato pareggio di Tavares), di Clemente e di Bueno su rigore.

Con la speranza di poter ripetere quelle gesta, i giallorossi di Marco Baroni stasera giocheranno questo posticipo consapevoli che un risultato positivo li terrebbe in una posizione di preminenza in classifica. E’ il momento di tornare a fare punti in trasferta, visto che il Benevento ha perso le ultime tre partite lontano dalle mura amiche (Salernitana, Virtus Entella, Trapani). Ancor più perché si tratta di un avversario che gli è alle spalle. Tenere tra sé e le squadre di coda una buona dote di punti, vorrà sempre significare una certa tranquillità nello scendere in campo la volta successiva.

Sul piano tecnico la Ternana è formazione che sta arrancando nelle zone basse. E’ reduce dalla bella affermazione sul Novara, ma ha anche perso pezzi importanti del suo schieramento, primo di tutti l’attaccante La Gumina. Carbone ci penserà fino all’ultimo se schierare il tridente (inserendo il giovane ex laziale Palombi) o se giocare con due esterni larghi e una punta centrale (scegliendo dunque l’ex leccese Surraco).

Anche Baroni si è riservato alcune scelte, soprattutto quelle difensive. Vuole un Benevento aggressivo come nell’ultima sfida con lo Spezia e non ha voglia di cambiare molto. Gli manca ancora Cissè e questa volta anche Lopez. E’ proprio la sostituzione dell’uruguaiano il suo dubbio più grande. Potrà riconfermare Gyamfi a destra, spostando Venuti sulla sinistra. Oppure inserire Pezzi al posto di Lopez e magari utilizzare ancora Venuti da esterno alto come contro lo Spezia. Sono tutte mosse che il tecnico ha provato e riprovato in allenamento, ma solo stasera scioglierà gli ultimi dubbi. Che sono una sorta di “effetto domino” e coinvolgeranno anche altri eventuali protagonisti come Melara, atteso al rientro dal primo minuto, ma potenziale panchinaro anche in questa occasione. Tra i pali ci sarà Ghigo Gori al posto di Alessio Cragno. La Figc non ha accettato deroghe, il ragazzo di Fiesole oggi sarà puntuale al raduno dell’Under 21 di Di Biagio, anche se solo domani sera la truppa azzurra partirà alla volta di Southampton. Per fortuna il Benevento è ben coperto tra i pali. Andrà ancora in panchina Puscas, ma questa volta con la convinzione di poter dare realmente una mano: il rumeno sta bene e la prova contro lo Spezia è servita da stimolo per riprendere il cammino interrotto. 

frasan