Avellino

"Domattina prenderò il caffè con Massimiliano Taccone ed Enzo De Vito. Lo facciamo sempre al di là del risultato": queste le parole rilasciate, ieri pomeriggio, in conclusione di conferenza stampa da Domenico Toscano e chissà che proprio stamattina, all'indomani del k.o. casalingo contro il Frosinone (il secondo consecutivo dopo la debacle di Ferrara che ha posto fine alla striscia di tre vittorie interne), ci sia stato davvero un nuovo caffè, questa volta di riflessione, tra il tecnico calabrese e lo staff dirigenziale. La posizione di Toscano resta in bilico, ma non al punto di cadere definitivamente. In assenza di nuovi clamorosi rovesci infrasettimanali, anche al rientro dal Belgio dell'amministratore unico, Walter Taccone, il trainer biancoverde resterà in sella e guiderà la squadra anche nella trasferta di Carpi. Allo Stadio Sandro Cabassi, ritornata casa ufficiale degli emiliani dopo l'anno di A vissuto al Braglia di Modena, Toscano si giocherà le ultime residue speranze di conferma, ma soprattutto le ultime carte utili per ribaltare una situazione tutt'altro che serena. L'atmosfera vissuta al Partenio-Lombardi con un pre-gara di pacifica contestazione e di messaggi lanciati dalla Curva tramite striscione, è da corredo ad una prova discreta per controllo e condizionata dal rigore decisivo siglato da Daniel Ciofani per l'1-0 Frosinone. Se Walter Taccone ha seguito solo da lontano la gara di ieri pomeriggio, al Partenio c'era, come sempre, il presidente Michele Gubitosa, scortato fino all'auto dagli steward dopo un contatto ravvicinato e certamente poco piacevole con alcuni tifosi. Una fase delicata, indice di quanto sia critico il momento in casa biancoverde per una classifica che, tutto sommato, resta aperta: l'Avellino è sì terzultima a quota 12, ma la colonna di sinistra della classifica dista solo quattro punti. Urge, però, un repentino cambio di passo.

Redazione Sport