Salerno

Altro che fiducia a termine: Giuseppe Sannino incassa la piena fiducia della società e resta al timone della Salernitana. Patron Mezzaroma, ai nostri microfoni, è stato chiarissimo e categorico: "Un allenatore va esonerato in due casi: se la squadra non lo segue e se le prestazioni sono negative. A me sembra che i giocatori siano tutti dalla sua parte e che in campo sappiano cosa fare, non stiamo raccogliendo quanto seminato. Se perdiamo le partite colpendo pali e traverse, perchè dovrei cambiare guida tecnica? Le valutazioni vanno fatte con oculatezza e senza farsi prendere dal momento, il campionato è ancora molto lungo e non capisco questo disfattismo generale. Si rassegnino coloro che vogliono l'esonero di Sannino: era e resta il nostro allenatore, almeno fino a quando le prestazioni continueranno ad essere incoraggianti".

Se è vero che i risultati non sono dalla parte del tecnico e che alcune scelte hanno fatto storcere il naso (dalla collocazione di Rosina allo scarso impiego di Donnarumma passando per l'accantonamento di Luiz Felipe e Mantovani a favore di giocatori in calo da tempo), è altrettanto vero che la Salernitana, sul piano del gioco e dell'impegno, quasi mai è stata inferiore agli avversari. A Cittadella, sotto di due gol e con un uomo in meno, i granata hanno dominato nell'ultima mezz'ora costruendo cinque nitide palle gol, stesso discorso con Entella, Ascoli, Brescia e Spal, quando la Salernitana è stata condannata soprattutto da errori individuali. E' questa la riflessione che fa la società: che colpa ha l'allenatore se Schiavi e Tuia si fanno espellere ingenuamente, se Vitale sbuccia il pallone permettendo a Caputo di segnare, se Terracciano esce in ritardo e se Donnarumma sbaglia gol clamorosi davanti al portiere? La scelta di proseguire con Sannino deriva dalla precisa e comprensibile volontà di responsabilizzare i calciatori, pagati- e anche bene- per portare la Salernitana in posizioni di classifica diverse. Ben venga, dunque, la presa di posizione di una società presente più che mai e che ha analizzato la situazione nel dettaglio senza trascurare nulla. 

Lo ribadiamo oggi, dopo una sconfitta pesante e beffarda: questa squadra ha tutte le carte in regola per stazionare nella zona sinistra della classifica. Nulla di paragonabile alla Salernitana dell'anno scorso, una squadra in confusione, tutt'altro che cattiva agonisticamente, messa malissimo in campo, poco propositiva e con scarsa armonia nello spogliatoio. La proprietà ha avviato un progetto nuovo, ambizioso e pluriennale e qualche incidente di percorso, soprattutto in avvio, può e deve essere messo in preventivo. Avanti con Sannino, dunque, sperando che il tecnico ripaghi con i fatti la fiducia illimitata di Lotito, Mezzaroma e Fabiani. I figli si fanno in nove mesi, ma chi ha tempo non aspetti tempo..

Gaetano Ferraiuolo