Due anni e quattro mesi ed una multa di 600 euro. E' la condanna decisa con rito abbreviato, dal gup Loredana Camerlengo, per Giuseppe Pizzone, 25 anni, di Benevento, che dopo sei mesi ha lasciato il carcere – ora è ai domiciliari – dopo essere stato arrestato dalla Squadra mobile con l'accusa di essere uno dei tre autori – gli altri due non identificati - della rapina ai danni del titolare di un impianto di carburante in via Bachelet.
L'episodio risale alla mattina dello scorso 8 maggio, una domenica: secondo la ricostruzione che ne avevano fatto gli inquirenti, dopo aver forzato l'ingresso, gli autori del raid – viso parzialmente coperto da una felpa - erano penetrati nel bar della colonnina, impadronendosi di 600 euro 'prelevati' dalle slot machine. L'imprevisto si era materializzato intorno alle 7, quando il gestore dell'area di servizio li aveva sorpresi nel locale.
A quel punto, per squagliarsela con il bottino, avevano spalancato la porta del bar, colpendo al volto il malcapitato e facendolo rovinare a terra. Il commerciante, contro il quale era stata lanciata una tenaglia, per fortuna schivata, era riuscito a rialzarsi. Aveva provato ad inseguire i tre, che erano saliti a bordo di una Fiat 600 ed erano fuggiti, rischiando di investire la vittima, che aveva riportato escoriazioni multiple al viso ed agli arti medicate dal 118, accorso sul posto con la polizia.
Immediato l'avvio delle indagini, sfociate poco dopo nell'arresto di Pizzone, fermato dai carabinieri nella zona di Santa Colomba al volante di una 600 e poi accompagnato in Questura. Condotto a Capodimonte, il giovane era poi comparso, per la convalida, dinanzi al gip Maria Ilaria Romano, sostenendo di aver lavorato fino alle 6 e di aver incontrato al viale Atlantici due uomini, di nazionalità italiana ma di cui non conosceva l'identità, che gli avevano chiesto un passaggio, offrendogli della cocaina. Poi l'incursione e la fuga con la stessa auto, stavolta guidata da uno dei due sconosciuti. Oggi il rito abbreviato e la condanna di Pizzone, difeso dall'avvocato Valeria Aiello.
Esp