Benevento

Uno di loro è stato assolto dopo aver rinunciato alla prescrizione, che è invece stata dichiarata per gli altri sei imputati. E' la sentenza pronunciata dalla Corte di appello al termine del processo a carico delle sette persone che il Tribunale di Benevento aveva condannato nel luglio 2012, così come chiesto dal pm Giovanni Tartaglia Polcini, titolare di un'indagine della guardia di finanza su una truffa che sarebbe stata commessa ai danni dell'Inps.

Nel mirino dei militari del Nucleo di polizia tributaria era finito, come si ricorderà, l'inserimento nei sistemi informativi dell'Istituto di contributi che non sarebbero mai stati versati, e di maggiorazioni di pensioni.

In particolare, l'assoluzione, per non aver commesso il fatto, è stata stabilita per Luigi Lanni (avvocati Paolo Piccialli e Alfonso Furgiuele), 57 anni, di Montesarchio, impiegato dell'Istituto, al quale in primo grado era stata inflitta la pena di 5 anni. Non doversi procedere, per intervenuta prescrizione, nei confronti di Leucio Pacelli, 58 anni, di San Salvatore Telesino, un ex dipendente; Teresa Apollonia Garofano, 61 anni, di Telese Terme, impiegata dell'Inps; Antonio Pacelli, 51 anni, Vincenzo Mario Rapuano, 49 anni, di San Salvatore Telesino; Gennaro Revel, 65 anni, e Ida Camputaro, 65 anni, di Faicchio, difesi dagli avvocati Angelo Leone, Carmen Esposito, Ettore Marcarelli, Vittorio Fucci e Gianfranco Antonelli.

Leucio Pacelli era stato condannato a 6 anni, Garofano a 5, Antonio Pacelli e Rapuano a 4, Revel e Camputaro a 1 anno e 4 mesi. Il pg aveva chiesto la conferma della condanna di tutti.

L'inchiesta era rimbalzata all’onore delle cronache nel 2009. A far scattare l’attività investigativa delle Fiamme gialle era stata una denuncia.

Esp