Salerno

Salernitana: Gori, Colombo, Bocchetti, Pestrin, Tuia, Trevisan, Cristea (45′ st Mendicino), Favasuli (25′ st Bovo), Calil (22′ st Gabionetta), Moro, Negro. A disposizione: Russo, Penta, Tagliavacche, Perrulli Allenatore: Menichini

Reggina: Kovacsik, Ungaro, Benedetti, Di Lorenzo, Cirillo, Salandria, Ammirati (27′ st Balistreri), Armellino, Viola (14′ st Di Michele), Maimone (36′ st Masini), Insigne. A disposizione: Cetrangolo, Karagounis, Mazzone, Scionti. Allenatore: Alberti

Arbitro: Antonio Di Martino di Teramo

Assistenti: Domenico Lacalamita (sez. Bari) – Stefano Viola (sez. Bari)

Reti: 28′ pt Insigne (R), 31′ pt Moro, 37′ pt Negro (S).

Ammoniti: Trevisan, Pestrin (S), Ammirati, Armellino, Cirillo (R)

Espulso: 46′ st Cirillo (R)

Angoli: 7 – 5

Recupero: 3′ st

Spettatori: 10156

 

Alla Salernitana bastano sei minuti per ribaltare il risultato e chiudere la gara, conquistando l’intera posta in palio. Tutto succede nel primo tempo, dopo che i granata visibilmente sulle gambe e a corto di idee, avevano regalato circa mezz’ora al fanalino di coda Reggina. Per 30’ minuti in campo non si è vista nessuna differenza tecnica, soprattutto non si sono notati gli oltre 40 punti di distacco che ci sono tra le due squadre. Alla vigilia poteva sembrare un testa-coda scontato, ma la Reggina alla disperata ricerca di punti, ed un tasso tecnico decisamente buono, soprattutto in avanti, ha messo in seria difficoltà la formazione di Menichini. Lo schiaffo di Insigne al 28’ minuto di gioco, abile ad approfittare di un errore in disimpegno di Trevisan e superare Gori in uscita, ha però svegliato i granata dal torpore iniziale, e da quel momento Negro e compagni hanno iniziato a macinare gioco. Sono bastati, poi, solo sei minuti per ribaltare il risultare, passando da 0 a 1 a 2 a 1. Ad aprire le danze ci ha pensato Moro, con un bolide dalla distanza che ha trafitto Kovacsik, letteralmente impietrito. Un minuto più tardi Negro tenta di imitare il compagno concludendo dal limite dell’area, ma il suo tiro si perde di poco sul fondo. L’appuntamento con il gol per il bomber salentino è solo rimandato di qualche minuto. E’ il 37’ quando il numero undici, raccoglie un cross perfetto di Calil, e dopo aver superato un avversario, piazza la zampata vincente, nell’angolino alla sinistra della porta difesa da Kovacsik, che riesce solo a sfiorare il pallone. Il primo tempo si chiude senza nessun’altra emozione. La ripresa vede scendere in campo una Salernitana molto più attenta, che amministra il vantaggio, grazie al possesso palla e a fraseggi stretti. I granata non rischiano mai nulla, anzi in qualche occasione provano anche ad affondare con delle ripartenze, il colpo che potrebbe chiudere la gara. Nel finale, complice la stanchezza, la Reggina viene fuori, creando qualche timida occasione. La Salernitana, però, regge bene l’urto e conduce in porto un’altra vittoria, che consente agli uomini di Menichini di riportare il Benevento, vittorioso in casa con la Paganese, al secondo posto, tenendolo sempre a due punti di distanza.