Questo weekend a Salerno si è dato il via all’ormai tradizionale mostra en plein air d’opere d’arte luminose denominata “Luci d’artista”. Dal 2006 i cittadini salernitani convivono con questo evento che, negli anni, è diventato una manifestazione internazionale tra le più attese tra quelle dedicate alle feste natalizie. Solitamente l’accensione delle luci avviene nel mese di novembre, uno dei più critici solitamente in casa Salernitana in cui, anno più anno meno, viene sovente messa in discussione la figura dell’allenatore.
Proprio come sta succedendo quest’anno con Sannino infatti, anche negli anni passati, dopo una decina di partite, la piazza di Salerno si è fisiologicamente divisa nel partito dei favorevoli all’esonero dell’allenatore di turno e in quello dei contrari. I motivi stanno probabilmente nel fatto che, essendo Salerno una piazza calorosa, che vive il calcio a 360° gradi e con un grande bacino d’utenza, ogni anno la posizione dell’asticella delle ambizioni dei tifosi è sempre ritoccata verso l’alto. Come dicono spesso gli addetti ai lavori, Salerno è una piazza competente di calcio, motivo per cui spesso negli anni, il desiderio di voler abbinare i risultati al bel gioco è stato un leitmotiv tra i tifosi. Proprio nel mese di novembre inoltre, quando cioè si hanno alle spalle oltre una decina di partite, si può fare il punto rispetto alle aspettative e agli obiettivi posti ad inizio stagione, e dare un giudizio sull’operato di squadra e allenatore.
Riportando un po’ alla mente le annate passate, ed analizzando quanto successo nel mese di novembre, ricordiamo come nel campionato di C1 2006/2007, l’anno della “Salernitana dei salernitani” di Lombardi, l’allora tecnico Raffaele Novelli, visse un momento non propriamente facile dal punto di vista dei risultati, collezionando tre pareggi ed una sconfitta per 4-0 contro l’Avellino. L’esonero arrivò però il 16 gennaio, quando sulla panchina arrivò Bellotto.
L’anno successivo sempre in C1, a guidare la truppa granata c’era Andrea Agostinelli al quale, nonostante i buoni risultati ottenuti (tre vittorie su tre partite a novembre), veniva aspramente contestata la mancanza di gioco di squadra e l’eccessivo voler fare affidamento esclusivamente alle giocate di Arturo Di Napoli. Il periodo non fu felice nemmeno per Fabrizio Castori, sulla panchina granata in Serie B nel 2008/2009, e che proprio a causa degli scarsi risultati ottenuti nel mese di novembre (due pareggi e tre sconfitte), venne esonerato il 6 dicembre e sostituito da Bortolo Mutti.
Anno decisamente sui generis quello successivo in cui il primo di novembre, erano già stati esonerati due allenatori, Brini e Cari, e richiamato sulla panchina Gianluca Grassadonia. Nel 2010 anche Breda non se la passò bene raccogliendo una vittoria, due sconfitte e un pareggio. Anche quello fu un anno particolare, in cui con tutti i problemi societari, la Salernitana riuscì a sfiorare l’impresa di ritornare in B attraverso i play off. L’avvio della squadra di Breda non fu esaltante, frutto anche di una preparazione volta a rendere maggiormente nel girone di ritorno.
Nell’era Lotito-Mezzaroma, le critiche agli allenatori non sono mancate nonostante i buoni risultati conseguiti. In serie D Carlo Perrone, che nel primo mese delle “Luci d’Artista” conquistò due vittorie ed altrettanti pareggi, venne accusato di “guidare una Ferrari come una utilitaria”. Gli stessi risultati li ottenne anche nella stagione successiva, nella quale subentrò a Galderisi il 20 settembre. Nel 2013, subentrato a Sanderra per dare il via al Perrone-ter (ricordiamo il famoso “meglio un generale fortunato che uno bravo” di Lotito), ottenne un successo, un pareggio e una sconfitta, oltre alla vittoria a tavolino contro la Nocerina.
Chi le luci le guardò con la giusta serenità fu Menichini nel 2014, la stagione dei record, in cui il mese di novembre fu caratterizzato da cinque vittorie su cinque partite. Nello scorso campionato il fantasma dell’esonero per Torrente aleggiò a per diverse settimane. Il mese di novembre fu caratterizzato da due sconfitte contro Bari e Pro Vercelli, una vittoria contro il Novara e un pareggio contro il Latina. L’esonero arrivò il 2 febbraio, data in cui si diede il via al Menichini-bis.
Vincenzo Amendola