Salerno

Intervistato dalla redazione di Granatissimi.Ottopagine, a parlare è stato l’attuale capitano della Primavera della Salernitana, Giovanni De Angelis. Nato a Giulianova, è cresciuto nella scuola calcio dell’Urbetevere. L’anno scorso, poi, la chiamata della Salernitana che gli ha permesso di esordire negli Allievi e quest’anno nel campionato Primavera:

“La mia esperienza a Salerno è iniziata l’anno scorso, fin da subito mi sono trovato benissimo sia con la società che con la città. Sono soddisfatto, anche la passata stagione con gli allievi è andata molto bene. Attualmente sto vivendo questa esperienza con la Primavera, in generale sta andando bene. Prima della Salernitana giocavo in una società regionale di Roma, l’Urbetevere, dove ho fatto la scuola calcio”.

De Angelis ha poi continuato, soffermandosi sulla sua attuale squadra:

“Siamo un gruppo giovane, sono quasi tutti 99’ come me, per la prima volta disputiamo il Campionato Primavera. Il nostro principale obiettivo è migliorare volta per volta, senza ottenere per forza il risultato. Questo processo di miglioramento sta andando sempre meglio, due settimane fa abbiamo anche ottenuto la vittoria contro la Ternana. Nell’ultima gara con l’Entella, nonostante il risultato, come anche detto dal mister, come squadra e come gruppo abbiamo fatto una buona prestazione”.

In merito all’ultima partita di campionato:

“L’Entella è una squadra molto attrezzata, non a caso è ai vertici del girone. Nonostante ciò il risultato di sabato scorso (3-0) è stato abbastanza bugiardo: prima di subire il gol del loro vantaggio, frutto di un episodio, abbiamo giocato bene. Dopo la rete siamo rimasti compatti e siamo riusciti a reagire, abbiamo avuto anche noi diverse occasioni per riuscire a raddrizzare il match. Nel finale abbiamo subito il terzo gol in contropiede ma fino a quel momento non abbiamo sfigurato”.

Sugli obiettivi del gruppo:

“L’obiettivo principale per la squadra e per il mister è migliorare, di conseguenza arriveranno risultati e soddisfazioni. In squadra non c’è nessun elemento di spicco in particolare, tutti noi siamo bravi e importanti. La nostra è una buona squadra e lavoriamo bene insieme”.

Qualche sconfitta di troppo, ma nonostante ciò nello spogliatoio sembra essersi creato un buon gruppo:

“Sono il capitano di questa squadra. All’interno dello spogliatoio abbiamo un ottimo rapporto. Non mi sento proprio un “leader”, anche se cerco di essere disponibile dando delle dritte ai miei compagni in modo che possano seguirmi. Insieme possiamo toglierci qualche soddisfazione”.

Campionato difficile per tutti. Nel girone C per il momento due squadre sono in evidenza:

“Abbiamo affrontato due squadre particolarmente forti e promettenti: l’Inter e l’Entella, possono davvero andare lontano”.

Tutti immaginano un giorno di esordire all’Arechi:

“Ovviamente sogno di giocare all’Arechi, spero che si realizzi il prima possibile. Questo è uno dei miei obiettivi”.

Su Cenaj e Grillo, “prestati” dalla prima squadra alla Primavera:

“Tutti e due si sono ambientati bene all’interno del gruppo. Cenaj ultimamente si sta allenando sempre con noi. Sia all’interno dello spogliatoio che in campo mette il massimo impegno. Grillo ha giocato solo le ultime due partite con noi, ci ha dato comunque una grossa mano e si è sempre comportato bene. Siamo contenti di averli nel gruppo”.

Un pensiero sui giovani nel calcio italiano:

“Non sono molto valorizzati. Spesso si aspetta troppo per lanciarli, questo li penalizza non poco. Se un giocatore merita, però, riesce a emergere lo stesso”.

Ed infine, sul settore giovanile della Salernitana:

“Fin da subito mi è apparso un buon settore giovanile, l’organizzazione è buona e anche i risultati, nonostante siamo nella parte bassa della classifica, stanno arrivando. Ho notato la crescita di molti calciatori”.

Marco Savarese

Foto fonte Facebook