Napoli

 

di Siep

Niente ergastolo. E’ stato condannato a trent’anni di carcere Nunzio Annunziata, il killer reo confesso di Enza Avino. La sentenza è arrivata ma le motivazioni si conosceranno solo tra 15 giorni. I giudici del tribunale di Nola hanno spiegato di aver eliso l’aggravante della crudeltà, pur respingendo tutte le attenuanti chieste della difesa.

Niente ergastolo, dunque, per l’uomo che il 14 settembre del 2015 uccisa a colpi di pistola, a Terzigno, la sua ex fidanzata, trascinandola anche per terra prima di scappare via. Annunziata fu arrestato all’alba del giorno dopo dai carabinieri, poi confessò tutto. La sentenza ha un po’ sorpreso i legali di parte civile (presente per la famiglia Avino l’avvocato Angelo Bianco), che si erano associati alla richiesta del pm Maurizio De Franchis di comminare il massimo della pena.

La 36enne venne uccisa a colpi di pistola perché "colpevole" di averlo lasciato. La storia di Vincenza è quella di tante, troppe donne. Il suo incubo era iniziato mesi prima quando aveva deciso di lasciare il compagno. Da allora era precipitata nell’angoscia. Aveva paura di uscire da sola la sera, di tornare a casa e di restarci. Il suo ex la seguiva, la perseguitava, le stava addosso ovunque lei andasse. Le aveva reso la vita impossibile. Perché gli stalker fanno così. Il suo ex fidanzato era stato denunciato più volte. Il 10 luglio era stato arrestato per stalking e poi era finito agli arresti domiciliari. 

«Ma Vincenza è stata lasciata sola con la sua disperazione, il suo terrore e la certezza che la sua vita fosse in pericolo». Lo hanno dichiarato più volte i familiari.