Avellino

 

di Andrea Fantucchio

“L'inquinamento dell'acqua è superficiale e non riguarda il rifornimento pubblico. Potrebbero invece essere a rischio pozzi e quelle sorgenti utilizzate per fini industriali”. Antonio Limone, direttore dell'istituto zooprofilattico di Portici, ai microfoni di Ottochannel col collega Angelo Giuliani, smorza la paura che si era inevitabilmente creata intorno all'inquinamento delle falde acquifere in prossimità dell'Isochimica.

Attenzione alimentata dalla conferenza stampa tenuta in comune qualche giorno fa. Quando l'assessore all'ambiente Augusto Penna, aveva sollevato il problema.

Poi la recente attività di bonifica presso lo stabilimento di Pianodardine ha evidenziato un nuovo sito di amianto all'interno dello spiazzale della fabbrica.

Limone ha quindi spiegato che l'allarme tetracloroetilene nell'acqua, però, non è relativo al rifornimento idrico che arriva nelle case dei cittadini.

Chissà se sarà ugualmente emessa un'ordinanza sindacale per mettere al sicuro le sorgenti superficiali come proprio i pozzi.

Intanto sull'argomento, come vi abbiamo spiegato nel precedente articolo sugli screening operati nella Valle del Sabato, si è espresso anche il parroco di Borgo Ferrovia, Don Luigi Di Blasi.

l quale si è detto favorevole a tutti i controlli che possono rassicurare i cittadini, ma contrario invece all'allarmismo che rischia di annebbiare quanto di buono si sta facendo.

Continueremo a tenervi aggiornati.