Benevento

"L’assessore Picucci, delegato alla cultura, per conto del Sindaco Mastella, si giustifica per l’esclusione di Benevento dal Progetto del Ministero dei beni culturali, adducendo che alla scadenza del Bando si insediava la Giunta Mastella. Quindi a proporre domanda di partecipazione è stata la Giunta precedente". Inizia così la nota del gruppo consiliare "Sfidiamoli". "La negligenza e la superficialità della struttura retta dal delegato Picucci, sarebbe tutta nel non aver accompagnato adeguatamente il percorso della domanda inoltrata, cosa che solo i neo amministratori avrebbero potuto fare e non certo gli uscenti. Precisiamo ulteriormente che Benevento è stata, per questa sciatteria amministrativa, la prima città esclusa dal bando, giunta 22° dopo le prime 21 classificate, per le quali esiste la possibilità di un concorso finale. Sostiene che Mastella si stia impegnando per far riaprire i Teatri? A noi non risulta alcuna attività in tal senso, se non quella attuata dalla vecchia amministrazione a firma Pepe al Governo Regionale. Fino ad oggi l’amministrazione Mastella, sta vivendo di luce riflessa. Ancora non riusciamo a palpare nulla di quanto affermato in campagna elettorale. Anche gli Amici e gli Amici degli Amici sono scomparsi. Ma tornado al tema questo è quanto si era prefisso di realizzare il progetto Città Cultura: Il conferimento del titolo “Capitale Italiana della Cultura”, in linea con l’Azione UE “Capitale Europea della Cultura 2007-2019”, si propone i seguenti obiettivi: il miglioramento dell’offerta culturale; il rafforzamento della coesione e dell’inclusione sociale, nonché dello sviluppo della partecipazione pubblica; l’incremento dell’attrattività turistica; l’utilizzo delle nuove tecnologie; la promozione dell’innovazione e dell’imprenditorialità nei settori culturali e creativi; il conseguimento di risultati sostenibili nell’ambito dell’innovazione culturale. Detto ciò, “orbene, or dunque, purtuttavia, sciorinando” a che serve la replica di Picucci il delegato? Uno che di Teatri se ne intendeva era solito dire “ ma mi faccia….il piacere”. Insipiente è la sua replica! Benevento ha perso una opportunità da un milione di euro e visto i tempi c’è poco da star allegri. Le corbellerie di proporzioni superiori alle uscite precedenti, che ci attribuisce, sono tutte in capo alla sua attività fatta di feste, festini e triccaballacchi”. Giusto che il delegato Picucci non si affanni a replicare alle nostre affermazione. Ciò va in perfetta sintonia con lo stile della Sua Amministrazione, che si defila al confronto, e con il fatto che non vogliamo distrarlo dalla sua attività di delegato, in sub-ordine ad altri organismi, vedi Capo dell’amministrazione MASTELLA, Fondazione città Spettacolo…., concentrato sull’organizzazione di feste e festini per Natale compreso “ù file andrite e zucchero filante”. Ma anche perché non riconosciamo allo stesso delegato di essere al nostro livello di interlocuzione politica. Si adoperi piuttosto a pagare le spettanze dovute ai giovani disoccupati, che hanno prestato la loro opera in Città Spettacolo e Crudo e Cotto".

Redazione