Igor Zaniolo è doppio ex di Salernitana e Ternana: 26 presenze e 5 gol con i campani nel campionato 2004-05, 28 presenze e 2 gol con gli umbri nel torneo 2002-03.
Cosa ricorda del periodo trascorso a Terni e della convivenza con bravi colleghi di reparto come Massimo Borgobello, altro doppio ex della sfida?
“Terni per me non è stata una grande esperienza. Venivo da un anno buono al Cosenza e la Ternana decise di puntare su di me, spendendo una cifra importante, vicina ai tre milioni di euro, se non vado errato. Mi feci male in Coppa Italia contro la Roma e quell’infortunio condizionò il mio campionato. Il mio crack fece la fortuna di Massimo Borgobello: era destinato al trasferimento, ma dovette rimanere per cause di forza maggiore. In quel campionato fece una delle migliori annate della sua carriera per quanto concerne le marcature messe a segno ed io mi ritrovai ad essere la terza scelta nelle gerarchie offensive. Non ero bravo ad incidere a gara in corso: spesso mi capitava di entrare dalla panchina e di non riuscire a fare cose interessanti. Il pubblico mugugnava, riferendosi al prezzo pagato per il mio cartellino: non ebbi un grande impatto sulla tifoseria. Feci due gol, uno a Trieste ed uno in casa contro la Sampdoria. Quando mi è capitato di giocare con Borgobello, riuscivamo a coesistere in quanto, pur essendo entrambi centravanti fisici, provavamo a svariare su tutto il fronte offensivo, lavorando ai fini del mantenimento di un generale equilibrio di squadra”.
La Ternana non vince a Salerno dal campionato 2002-03, quando espugnò l’Arechi per 0-3…
“Era una gara di inizio campionato: ero appena rientrato dall’infortunio ed avrei dovuto fare uno scampolo di partita. Giocammo in notturna e vincemmo autorevolmente grazie ad un gol di Giampà ed alla doppietta di Borgobello. Fu una grande vittoria che pensavamo fosse il preludio ad una stagione d’alto livello poi calammo. Ancora non riesco a spiegarmi come mai la Ternana in quegli anni non sia riuscita a centrare la serie A. Probabilmente troppi galli in un pollaio non furono gestiti adeguatamente da guide tecniche con poca personalità”.
Cosa ci dice della Salernitana?
“Salerno è stato il mio amore calcistico, l’anno in cui a livello umano ho avuto un colpo di fulmine totale. Ancora oggi quello della Salernitana è il primo risultato che guardo. Il mio gol all’Ascoli credo sia negli annali della storia granata e che sia indelebile nella memoria di tutti i tifosi. Non feci solo quel gol perché ricordo che misi a segno altre quattro marcature: nel 2-0 in casa con l’Arezzo, nel 6-1 sul Cesena quando venivamo da una contestazione molto forte, uno col Vicenza e l’ultimo con la Ternana, per il più classico dei gol dell’ex”.
Si sente ancora con mister Gregucci ed altri compagni di quella Salernitana? Che differenze ravvisa tra la B di ieri e quella di oggi?
“Il mister non l’ho più sentito. Mi sento ancora con Manuel Coppola, a volte vedo Raffaele Rubino. Il livello tecnico è sceso molto: d’altronde ci sono meno soldi in giro. Gli incentivi a fare giocare i ragazzi stanno condizionando lo spettacolo generale in Italia: diventa difficile fare una categoria di calciatori altisonanti, come ai nostri tempi, quando la B era trampolino di lancio per i grandi palcoscenici”.
Di cosa ti occupi attualmente?
Ho preso un locale a La Spezia. Nel fine settimana seguo le partite di mio figlio, che milita nella Primavera dell’Entella. Ha giocato recentemente contro la Salernitana e la sua squadra si è imposta per 3-0. E’ una mezza punta tecnica ed è stato convocato dall’under 18”.
Pronostico secco per Salernitana - Ternana?
“1 fisso!”.
Corrado Barbarisi