di Andrea Fantucchio
Accettata la richiesta di giudizio immediato per Amedeo Gabrieli. Il giudice per le indagini preliminari Landolfi ha disposto l’udienza il 9 maggio alle ore 9.30. Gabrieli, difeso dall’avvocato Gerardo Di Martino, dovrà rispondere di corruzione elettorale. E spiegare di alcuni intercettazioni che lo vedono discutere con Sergio Festa.
Gabrieli avrebbe secondo l’accusa promesso al figlio di Festa un posto di lavoro in cambio di alcuni voti in favore del candidato presidente al consiglio regionale e di un consigliere.
Sulla difesa il legale dell’ex amministratore unico di Acs ha dichiarato ad Ottopagine: “Rispetto all'ipotesi di corruzione elettorale, oggetto di questo procedimento, faccio mio il giudizio esternato dal Gip nella ordinanza di misura cautelare, il quale, su questa specifica contestazione, affermava testualmente: "Tuttavia non si ritiene apprezzabile il rapporto di reciprocità tra l'indicazione del voto, peraltro neppure vincolante, e l'indebita utilità promessa (percorso formativo regionale di sei mesi a 500 euro al mese), per cui il reato contestato non raggiunge neppure la soglia del tentativo".
Per gli altri indagati, Barbara Matetich, Antonello Carmine Ciccarone, Sergio Festa, Maria Stingo e Raffaele Matarazzo l’appuntamento è al 18 gennaio con l'udienza preliminare.