Benevento

"La corruzione è il principale ostacolo all'inserimento dei nostri giovani nella società". Il procuratore della Repubblica di Benevento, Giovanni Conzo va dritto al punto e sceglie la chiave di lettura dei dati per disegnare il quadro di una criminalità in aumento. Si concentra su mafia e terrorismo ma anche sui rapporti tra politica, imprenditoria e malaffare. 
La criminalità e la sua crescita allarmante è punto di partenza del convegno promosso per presentare, a Benevento, il libro "Il contrario della paura" del Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Franco Roberti.

Un libro che il magistrato ha scritto all'indomani della strage del Bataclan. «Erano passati pochi giorni dagli attentati terroristici di Parigi del 13 novembre 2015, quando ricevetti la telefonata di un vecchio amico: "Franco, dovrei partire con la mia famiglia per una vacanza. Che dici? Annullo tutto? Dobbiamo avere paura?". È stato dopo quella conversazione che ho deciso di scrivere questo libro». Un interrogativo, quello sulla paura, comune a tutti. 
E poi la scelta del libro determinata dalla voglia di dare una testimonianza su temi che conosce, temi che generano paura. Una paura che si distingue dagli eventi naturali, dalla paura di se stessi. Temi come il terrorismo e la mafia. La violenza dell'uomo sull'uomo. E la risposta alle mafie. Temi tecnici trattati, però, in modo divulgativo.

«Grazie agli strumenti del legislatore - ha spiegato Roberti- oggi siamo un passo avanti rispetto agli altri». Passi che però non raggiungono ancora l'obiettivo: la vera risposta alle mafie e al terrorismo, il contrario della paura che per Roberti è la ricerca della verità.
“Perché terrorismo islamico e mafia possono essere sconfitti”, eloquente sottotitolo del libro edito da Mondadori. Come? “Ristabilendo il legame fra cittadini e istituzioni” evitando “l’azione delle mafie come agenzia di servizi della povertà”. Per il terrorismo, poi, lo sguardo è all'essere globali. «C’è bisogno della massima cooperazione fra le magistrature e le forze di polizia»

Un incontro partecipatissimo con magistrati e vertici delle forze dell'ordine arrivati da tutta la Campania. L'appuntamento, coordinato dal giornalista Sandro Ruotolo, ha ospitato i saluti di Antonio D’Amato, Presidente Associazione Nazionale Magistrati della sezione distrettuale di Napoli, e Michele Martino, dell’Associazione “Libera”.

Nel corso dell’incontro gli interventi di Federico Cafiero De Raho, Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Francesco Cananzi, Componente Csm e Augusto Di Meo, Testimone di Giustizia di Peppino Don Diana.
Letture affidate a Daria D’Aloia, attrice di teatro, accompagnata dalle musiche dei Maestri del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento.

Pochi minuti prima dell’evento nella Villa Comunale di Benevento, su invito dell’Associazione “Libera”, il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo Franco Roberti, il Prefetto di Benevento Paola Galeone, il Questore di Benevento Giuseppe Bellassai, il Comandante dei Carabinieri di Benevento Alessandro Puel, il Comandante della Guardia di Finanza Luigi Migliozzi, il numero uno della Forestale Gennaro Curto, il Procuratore Conzo e i familiari delle vittime hanno omaggiato il monumento in memoria di Raffaele Delcogliano ed Aldo Iermano, uccisi il 27 aprile del 1982 sotto il fuoco del terrorismo.

 

Mariateresa De Lucia