Benevento

“Mentre alcuni milioni di telespettatori italiani rabbrividivano” per i racconti dalla mensa di Benevento, l'attuale ditta che si occupa del servizio “la cooperativa Quadrelle 2001 ha ordinato con un provvedimento scritto, ai propri dipendenti di vietare l'accesso ai refettori della scuola ai bambini che non usufruiscono del servizio mensa. Nella disposizione si legge: "Dalla data odierna 11 novembre, nei refettori in cui consumano i pasti per il servizio di mensa scolastica non deve essere consumato nessun altro alimento che non sia fornito dalla scrivente ditta”.
Lo mette in evidenza Altrabenevento che, in una nota, prosegue: “
Si tratta di un comportamento gravissimo, un vero abuso che non può essere tollerato. Infatti, alcune sentenze dei magistrati civili piemontesi, valide su tutto il territorio nazionale, hanno riconosciuto il diritto dei genitori che non aderiscono al servizio di mensa scolastica, di fornire ai propri figli il pasto portato da casa. Abbiamo più volte chiesto all'Amministrazioni comunale di concordare con i Dirigenti Scolastici le modalità di utilizzazione del pasto della mensa e di quello portato da casa, ma il sindaco Mastella e l'assessora Ingaldi hanno fatto orecchie da mercanti lasciando le scuole nel caos delle decisioni arbitrarie assunte dai singoli capi di istituto”.

E ancora la nota prosegue: “Adesso, incredibilmente, la Cooperativa Quadrelle 2001, sostituendosi al sindaco e ai dirigenti, ha deciso autonomamente di cacciare dai refettori delle scuole cittadini i bambini che non hanno scelto le loro contestate vaschette. Ai dipendenti viene imposto, con l'ordine di servizio di oggi, di "richiedere l'intervento della forza pubblica, della competente ASL e dei NAS in caso di insistenze da parte di terzi, chiunque essi fossero".
Naturalmente - conclude la nota -  per Ingaldi è "tutto a posto" ma il sindaco Mastella che ogni tanto si diletta a portare regalini agli scolari e organizzare manifestazioni natalizie, ci vuole spiegare come mai alla coop. Quadrelle 2001 di Quindici (AV), affidataria del servizio mensa scolastica a seguito di una gara illegittima, è consentito anche di stabilire come si devono usare i locali delle scuole cittadine?”.