Salerno

E' opinione abbastanza diffusa che le prossime tre partite di campionato potrebbero permettere alla Salernitana di rilanciarsi definitivamente dopo un avvio di stagione altalenante e che non ha reso giustizia ai granata rispetto alle prestazioni offerte in casa e in trasferta. Guai a sottovalutare gli avversari di turno, ma contro Ternana, Latina e Pro Vercelli la formazione di Sannino ha tutte le carte in regola per portare a casa 9 punti su 9, un modo per avvicinarsi alla zona sinistra della classifica, per restituire serenità a tutto l'ambiente e, soprattutto, per non vivere il bimestre dicembre-gennaio con l'acqua alla gola e con la paura di lottare per non retrocedere. 

Dando uno sguardo al calendario, infatti, dopo la sfida con la Pro Vercelli i granata sono attesi da una serie di partite dall'elevatissimo coefficiente di difficoltà contro squadre in lotta per la promozione diretta e in campi notoriamente ostili e difficili per tutti. Si parte con la doppia trasferta consecutiva Bari-Frosinone, due delle formazioni più forti della categoria spinte da un pubblico determinante e caloroso, si proseguirà con il match casalingo contro il lanciatissimo Carpi di Castori prima del derby di Avellino nel giorno della vigilia di Natale. Il ciclo terribile proseguirà con la gara interna con il sorprendente Perugia di Bucchi, poi all'Arechi arriverà lo Spezia di Di Carlo, Sciaudone e Nenè, mentre il 28 gennaio la Salernitana tornerà al "Bentegodi" contro un Verona nettamente superiore a tutte quante le altre e che in casa è un rullo compressore contro tutti. Fondamentale, dunque, sfruttare questo trittico favorevole e mettere fieno in cascina per vivere quei due mesi con un animo diverso. Arrivarci stazionando in zona play out sarebbe assolutamente pericoloso.

Gaetano Ferraiuolo