Salerno

Alla Casa Circondariale di Fuorni vige il “fai da te”. Nonostante resti il sovraffollamento, con il carcere che attualmente ospita 403 detenuti a fronte dei 380 previsti per Legge, cambia qualcosa all’interno della struttura. Come riporta il quotidiana de La Città, ristrutturazioni interne, necessarie per impermeabilizzare anche alcune celle, sono state avviate da qualche tempo. L’idea, innovativa, del nuovo direttore della Casa Circondariale di Fuorni, Stefano Martone, che ha avviato una sorta di riqualificazione interna del carcere anche con l’aiuto degli stessi “ospiti”. Insomma, sono gli stessi detenuti che sono impiegati nelle opere di muratura e negli interventi d’impermeabilizzazione delle celle.

Manodopera interna, dunque, senza ricorrere a gare d’appalto, che avrebbero richiesto una procedura più lunga ma, soprattutto, l’invio di fondi. Un vero e proprio fai da te, un bricolage che vede impegnati in prima persona proprio i detenuti che, comunque, non lavorano gratis ma sono addirittura pagati per le loro prestazioni professionali. Non cifre eccessive, ma comunque importanti per la vita all’interno del carcere. Nel dettaglio, sei euro l’ora, con l’esperimento innovativo che ha anche una funzione sociale. In pratica, un primo passo verso il recupero del detenuto rivolto all’inserimento all’interno della società una volta espiata la pena. In questo modo, dunque, è stato possibile recuperare diversi ambienti della struttura carceraria, che erano abbandonati da anni, e riaprire aree che erano interdette a causa della caduta di calcinacci, o anche perché poco funzionali per le infiltrazioni d’acqua.

Un esperimento, dunque, che è destinato a creare una sorta di scia, con i detenuti che non sono più ospiti forzati all’interno della casa di pena ma parte integrante, almeno per la durata della loro pena. E chissà che da questo test innovativo la società non si ritrovi con qualche manovale in più e un malvivente in meno. 

 

Redazione