Salerno

C’è delusione fra i residenti e i componenti del Nuovo Comitato di Quartiere di Matierno per la decisione del prefetto Malfi di non farli accomodare al tavolo di confronto di domani mattina in Prefettura per la soppressione dell’agenzia delle Poste Italiane. Speravano d’essere presenti, così da testimoniare direttamente di quello che sarà il disagio dei residenti alla chiusura del prossimo 7 dicembre della succursale di via Degli Etruschi.

Ma resteranno comunque di presidio, silenzioso e ordinato, in piazza Amendola durante lo svolgimento di quello che sarà il tavolo tecnico che dovrebbe essere presenziato dal vicario Forlenza. Di certo, i delegati del comitato di quartiere porteranno con loro la proposta di un immobile, al centro di Matierno, che potrebbe essere la sede ideale dell’Agenzia Postale se, il condizionale è d’obbligo, la reale motivazione della chiusura programmata dovesse essere proprio l’intimo di sfratto da parte del proprietario del locale dove ora sono alloggiati gli uffici postali. Tra l’altro una proposta che è stata inviata alla sede delle Poste Centrali, all’attenzione del direttore generale di Salerno.

Toccherà quindi al sindaco Napoli, o a colui che sarà chiamato a delegarlo nel tavolo tecnico in Prefettura, manifestare quello che sarà il disagio sociale dei residenti, con la frazione collinare che sarebbe completamente isolata dal resto della città. Intanto, c’è curiosità anche nello scoprire se i delegati delle Poste Centrali risponderanno alla convocazione del prefetto Malfi. Nel frattempo, “congelate” tutte le manifestazioni di protesta, ma anche di sensibilizzazione, da parte dei residenti. E saranno le risposte che potrebbero scaturire dal tavolo tecnico di domani mattina a determinare la discesa in piazza dei residenti, che sono decisi a difendere con i denti l’ultimo avamposto sociale che Matierno può ancora vantare rispetto la città di Salerno. 

 

Antonio Roma