«Siamo soddisfatti. In tanti hanno sposato la nostra battaglia e in poche ore abbiamo raggiunto ben 800 firme, un risultato considerevole considerando che si tratta del primo appuntamento».
Così Giovanni Bonelli, presidente del Comitato “S.O.S. 372 Benevento-Caianello”, nato nell'agosto scorso per denunciare e sensibilizzare cittadini e istituzioni sulla pericolosità della Telesina. Una strada nota, ormai, come l'incubo degli automobilisti.
«Una strada insicura» ribadisce Bonelli che tra autovelox, manto stradale e segnaletica è davvero terribile da percorre.
«L'obiettivo massimo – prosegue – resta il raddoppio delle corsie. E' per questo che abbiamo deciso di scendere il strada e raccogliere firme che confluiranno in una petizione da inviare al Ministro delle Infrastrutture perché si occupi della questione.
Per noi, e per tutti, è un collegamento molto importante dal centro Italia al Sud e non è normale che nel 2016 sia ancora in queste condizioni».
E allora, come dicevamo all'inizio, il comitato ha allestito una tenda che è partita da Benevento ma toccherà, man mano, tutti i paesi interessati dall'arteria con una tappa stabile.
Non basta, infatti, il recente innalzamento dei limiti di velocità, da 60 ad 80 chilometri orari, in alcuni tratti. E Bonelli spiega il perché: «E' un piccolissimo passo ma in realtà proprio nei punti in cui il limite è stato portato ad 80 Km orari sono presenti gli autovelox quindi comunque si creano rallentamenti improvvisi e i mezzi che non rispettano i limiti di velocità creano pericolo agli altri automobilisti. Il flusso su quella strada è notevole e purtroppo la pericolosità resta, lo testimoniano gli incidenti che mensilmente accadono. E' ora di dire basta».
Madel