Nel paese delle meraviglie di Maurizio Crozza c'è spazio anche per Benevento e i sanniti illustri. L'ultima puntata della seguitissima trasmissione di La7, infatti, ha chiamato in causa, in più occasioni, la terra delle streghe.
Nei panni del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, il comico ha introdotto lo sketch, ormai un cult, in cui il presidente vuole rilanciare l'immagine del Sud.
Una terrà che sarà “lontana dall' “ammuina”, dal vittimismo e dalla cialtroneria e sarà una lezione di efficienza e rigore.
Ed è qui che chiama in ballo il capoluogo sannita. Un'efficienza così perfetta che sorprenderà tanto che “tutti gli orologi del mondo saranno sincronizzati sul tempo di Benevento”.
Un preludio, certo. Una piccola dedica introduttiva alla terra che ha dato i natali al personaggio ispiratore del tema centrale della puntata: Mimmo Paladino. Il maestro della transavanguardia, qualche giorno fa in un'intervista, ha espresso dubbi sulle scelte artistiche di De Luca.
Il governatore aveva infatti invitato i turisti nella sua Salerno con una formula singolare e ormai “virale”: «...Non vi proporremo mostre d’arte contemporanea che vi strizzano i perpendicoli. Tantomeno eventi di altissima cultura destinati a dodici pinguini riuniti in un salotto. Costoro, questi intellettuali di peso, considerino che esiste anche una cultura popolare non meno dignitosa di altre forme ed espressioni artistiche».
Il riferimento è, chiaramente, alle luci d'artista che brillano nella città campana e che Mimmo Paladino ha detto di aver ammirato non a Salerno ma molto tempo prima a Torino.
Da qui Crozza-De Luca è inarrestabile. La sua reazione alla frase del maestro sannita è implacabile e divertentissima.
Tra le battute: «Quando i ladri entrano in una mostra di Mimmo Paladino lo sa cosa rubano? I chiodi» a “come si fa a criticare Luci d'artista... una soddisfazione, una gioia, un orgoglio simbolo di un Sud illuminato... non certo il Sud dei 'Mimmi Paladini"».
E ancora «Ma chi è?... Mi avesse detto un Pappano» chiamando in causa il grande direttore d'orchestra originario di Castelfranco in Miscano.
E' un crescendo di “furia irresistibile” fino al gran finale... in cui si chiede... «Ma cosa ha fatto, poi, Paladino... un disegnetto».
Madel