A Salerno non è mai stato apprezzato sino in fondo e, in effetti, alcune sue prestazioni hanno meritato i fischi del pubblico e le critiche della stampa. In questa stagione, però, Massimo Coda sta riuscendo a conquistare anche i più scettici non solo grazie ai gol realizzati, ma anche per un impegno e una determinazione fuori dal comune e che lo hanno reso uno degli insostituibili di mister Sannino. Possiamo affermare senza timore di smentita che ieri è stata la sua miglior prestazione con la maglia granata da un anno e mezzo a questa parte: lavoro sporco in fase di non possesso, un paio di azioni personali che hanno mandato in tilt la difesa della Ternana, palloni recuperati in difesa, un gol bellissimo sotto la curva, una traversa clamorosa, una serie di assist al bacio per i compagni di reparto e la capacità di propiziare la rete di Rosina con una conclusione maligna dai 20 metri dopo un dribbling da campione, la miglior risposta a chi chiedeva da tempo la partita perfetta.
Da quando è arrivato Sannino, è cresciuto tantissimo tatticamente pur dovendosi sacrificare in uno sfiancante lavoro in fase di non possesso. Come accaduto l'anno scorso, però, con il passare delle settimane Coda sta trovando la miglior condizione atletica e sta ripagando la fiducia della società attraverso prestazioni di ottimo livello. Riuscisse ad essere più freddo sotto porta potrebbe essere davvero un incubo per tutte le difese avversarie, purtroppo il bomber cavese alterna con frequenza giocate straordinarie ad errori grossolani che, ancora oggi, dividono l'opinione pubblica sul suo operato. Da un lato chi lo ringrazia per aver salvato la Salernitana dalla retrocessione rifiutando successivamente proposte di altri club, dall'altro chi lo reputa un attaccante sopravvalutato e spera che la società acquisti qualche bomber d'esperienza a gennaio.
I fatti, però, dicono che Coda ha segnato sin qui 21 reti con la maglia granata giocando in una squadra che non sempre ha saputo assistere adeguatamente le punte, soprattutto l'anno scorso. Sin qui ne ha realizzate 4, tutte di pregevole fattura: dal colpo di testa perfetto contro il Verona alla magia di Ferrara senza dimenticare il guizzo vincente con la Virtus Entella e la punizione splendida di ieri, un mix di potenza e precisione che ha fatto impazzire l'Arechi e stropicciare gli occhi ai compagni di squadra. A Cittadella solo i miracoli di Alfonso gli avevano negato la gioia del gol, in precedenza la sua imprecisione aveva fatto storcere il naso al pubblico, ma i numeri sono dalla sua parte e, da ieri, potrebbe iniziare davvero il campionato di Massimo Coda, autore di una prova da 9 in pagella che gli è valsa l'elogio pubblico di Sannino e Fabiani in conferenza stampa. Avanti così, sia solo l'inizio!
Gaetano Ferraiuolo