Avellino

La Sidigas Avellino passa a Bar: i lupi vincono contro il KK Mornar con il finale di 67-76 nella quinta giornata di Basketball Champions League. Primato confermato nel girone D per gli uomini di coach Stefano Sacripanti con Joe Ragland che riprende lo scettro: il playmaker di passaporto liberiano firma 22 punti con 8 rimbalzi e 6 assist ed è l'MVP nel successo in Montenegro. La Scandone guida il raggruppamento in compagnia del KK Juventus vincente sul Cibona Zagabria. Irpini e lituani potrebbero essere raggiunti in vetta dal Tenerife che domani affronterà il Mega Leks. I biancoverdi, intanto, riprendono la corsa dopo i due stop consecutivi in casa tra campionato e coppa. Rileggi la cronaca. A breve le interviste del post-gara.

Primo quarto - E' di Joe Ragland, in transizione il primo canestro della gara. Su assist di Randolph, schiacciata per Marco Cusin: 0-4. Jones risponde da 3 per il Mornar. Ancora Ragland sul lato mancino appoggia il 3-6. Si corre tanto con Jones che firma il secondo canestro consecutivo (5-6 al 2'). Tripla per Ragland: 7 punti in poco più di due minuti per il playmaker e con la stoppata di Cusin Avellino conferma il 5-9 in difesa. Ancora Ragland protagonista: assist per la tripla dall'angolo di Leunen con il +7 irpino. Thomas in transizione piazza la bomba della doppia cifra di vantaggio (5-15 al 3'). Minuto di sospensione per il Mornar che riparte da una tripla. In rimessa, alley-oop Ragland-Thomas. Gioco da 3 punti per i montenegrini, ma l'asse USA Ragland-Thomas si rinnova. Assist e tripla, replicata dall'altra parte per il 14-20. Gioco da 3 punti di Marco Cusin con la Scandone che conferma il +9 al 6' (14-23). Prosegue la serie di alley-oop con Cusin a schiacciare e poi a stoppare l'incursione Mornar nella difesa irpina: 16-25 al 7'. Kyrylo Fesenko viene battuto da Octavius Ellis per l'appoggio e il fallo subito: gioco da 3 punti completato con il 19-25 al tabellone della Topolica Bar. Si lotta nel pitturato con Fesenko a subire fallo sotto canestro: 1/2 in lunetta per l'ucraino. Insolita conclusione per Marques Green che bacia il palo del tabellone. Finale non brillantissimo per i lupi che commettono fallo in attacco con Fesenko. Alla seconda penalità l'ex Cantù e Monaco viene richiamato in panchina. Dentro Cusin. Sfortuna per Andrea Zerini che cattura il rimbalzo sull'errore di Ragland e sfiora il canestro sulla sirena di primo quarto. Parziale di 21-26.

Secondo quarto - Green cancella l'errore da oltre l'arco con una tripla dalla stessa posizione. Il Mornar risponde con la schiacciata a due mani di Ellis (21-29). Zerini realizza da sotto il +10 biancoverde. Ellis mostra capacità anche al tiro dalla media (25-31 al 12'). Ragland lavora sulla linea di fondo e bacia la tabella per il +8. Jones realizza con il fallo di Zerini, ma sbaglia il libero aggiuntivo. Sull'errore di Jones in transizione, Ellis firma in tap-in il -4 (29-33) con time-out Avellino. I lupi non approfittano di alcuni errori del Mornar in attacco ed è nuovo minuto di sospensione a Bar (31-36 al 15'). Jones sigla il -3 con un piazzato. Randolph risponde su una buona circolazione di palla oltre l'arco per il 33-39. Ad Ellis che realizza da sotto, ecco Leunen da 3 per il 35-42 al 18'. Krstic è abile nel pitturato e in corsa va a segno per il 38-42 al 19' con time-out Scandone. Punteggio confermato al 20' con 20 punti per Jones sui 38 del Mornar Bar (38-42 per i primi venti minuti di gioco).

Terzo quarto - Jones apre con un lay-up il secondo tempo. Avellino attacca bene con tre soluzioni utili di tiro, ma non rilascia la conclusione nei 24 secondi ed è palla persa sul 40-42. Fesenko sbaglia due schiacciate consecutive e poi appoggia semplicemente all'anello. Show dell'ucraino con tap-in e schiacciate per il +6 rinnovato dai lupi. Thomas spara la tripla del 43-52 al 24'. Seconda tripla consecutiva per la Scandone con Leunen per il +12. Waller si sblocca con il rimbalzo e il piazzato del 45-55 al 26'. Stoppata di Leunen e passaggio a tutto campo per Randolph che controlla e appoggia il nuovo +12 con Jones ancora a colpire per il Mornar (47-57 al 27'). Ellis si ripropone con decisione sotto canestro (51-59 al 29'). Rischio finale su un tentativo di appoggio di Korar per il Mornar. Al 30' è 51-59 Avellino.

Ultimo quarto - Errori da una parte e dall'altra in avvio di ultima frazione. Sulla tripla errata di Ragland allo scadere dei 24 secondi fallo in attacco di Cusin. Tripla di Green in uscita dalla rimessa per il +11 biancoverde (51-62 al 32'). Obasohan lavora sulla linea di fondo e firma dall'angolo la tripla che, unita al lay-up in contropiede, fa volare Avellino: 53-67 per il massimo vantaggio. Obasohan prova a firmare la schiacciata della serata: fallo subito e due liberi realizzati: 56-69. Il Mornar non molla e spara la tripla che vale come sussulto: Ragland in controllo appoggia il +12. Nuovo tentativo montenegrino con Calic per il 62-71 al 36' ed Ellis, in lotta con Fesenko firma il -7. In uscita dal minuto di sospensione, la Scandone sigla una tripla pesantissima con Ragland per il +10 al 37'. Il play ex Pinar rimedia un fallo tecnico con il tiro libero realizzato dai padroni di casa. Alley-oop per Cusin che spegne definitivamente i tentativi di rimonta del Mornar. Waller va a segno con un piazzato, ma ormai è tutto cristallizzato per il successo della Scandone. Finale di 67-76.

Basketball Champions League - Quinta Giornata
KK Mornar Bar - Sidigas Avellino 67-76

Anteprima - Alle 18 sarà palla a due tra il Košarkaški Klub Mornar Bar e la Sidigas Avellino alla "Sportska Dvorana Topolica" di Antivari. La Scandone è in Montenegro per la quinta giornata del girone D di Basketball Champions League. Terza gara in terra balcanica per i lupi che puntano al riscatto dopo il doppio ko casalingo tra campionato e coppa europea. Segui su ottopagine.it la cronaca live della gara e le interviste post-partita dalla sala stampa della struttura sportiva di Bar. In contemporanea, ad Utena, altra sfida per il gruppo D tra il KK Juventus e il Cibona Zagabria. Domani alle 20:30 Ostenda ospita l'Iberostar Tenerife, stessa ora per la sfida tra lo Strasburgo e il Mega Leks.

Redazione Sport