di Andrea Fantucchio
«Non puoi entrare, fermati lì». Gli operai dell'azienda Capaldo a Manocalzati fanno muro. E impediscono ad un pulmino bianco di accedere allo stabilimento.
Il presidio è lì da questa mattina all'alba.
(Clicca sulla foto di copertina per guardare il video di Ottochannel realizzato col collega Angelo Giuliani. E guarda la gallery fotografica a fine articolo)
Gli operai impediscono ai mezzi di scaricare la merce all'interno dello stabilimento.
Un uomo scende dal mezzo fermato e dà in escandescenze. Gli operai si fanno incontro. Ma l'intervento dei carabinieri e dei vigili presenti sul posto impedisce all'atmosfera di degenerare.
Quando arriviamo nelle vicinanze del presidio le bandiere rosse dell'Usb(Unione sindacale di base) continuano a sventolare. Gli operai sono circa una trentina.
Mentre un altro gruppetto è dislocato in basso nelle vicinanze dell'altro ingresso allo stabilimento.
Ad assicurarsi che l'ordine sia mantenuto ci sono due auto dei carabinieri e una dei vigili urbani.
Gli operai vedono le telecamere e ci vengono incontro. A parlare però è soltanto Riadh Zaghdane, rappresentante di Usb.
«Questi lavoratori – spiega ai microfoni di Ottochannel – sono impiegati qui da più di dieci anni. Hanno a nostro avviso subito diverse irregolarità. Si torna a lavorare a cottimo. Si sa quando inizia l'attività lavorativa ma non quando si finisce. Capaldo deve rispettare il contratto nazionale di categoria».