Parlare di braccio di ferro è prematuro, ma di certo c'è che la questione relativa ai concerti estivi rischia di creare una sorta di spaccatura tra l'U.S.Salernitana 1919 e l'amministrazione comunale locale. I fatti sono noti a tutti: Lotito e Mezzaroma hanno più volte ribadito la necessità di tutelare la prima realtà calcistica cittadina evitando di rovinare il manto erboso dello stadio Arechi attraverso manifestazioni che, in presenza di idonee strutture, potrebbero essere svolte tranquillamente altrove. Il recente passato insegna che i concerti hanno penalizzato economicamente la società e logisticamente la squadra, costretta a disputare in trasferta le prime partite ufficiali della stagione (con conseguente mancato incasso e disagi per la tifoseria), un handicap non di poco conto che ha urtato una società che, va sottolineato, ha risolto in pochissimo tempo una problematica che si trascinava da oltre dieci anni.
L'intervista realizzata con l'ex assessore Luciano Provenza ha permesso di fare chiarezza sulla vicenda ed è emerso un dettaglio non di poco conto: contrattualmente, infatti, la Salernitana può vietare la disputa del concerto del 12 luglio. La prevendita è già partita, ma la società ha intenzione di scendere in campo con forza per chiedere le opportune garanzie, in assenza delle quali farà valere i propri diritti negando la possibilità a Tiziano Ferro di esibirsi all'Arechi, per buona pace delle migliaia di fan già pronti a partire da ogni parte d'Italia. "Abbiamo fatto un investimento serio, il nostro campo è invidiato da tantissime società e siamo stati anche premiati. Ci vuole rispetto per chi spende i soldi, sono contrario alla disputa dei concerti" ha ribadito ai nostri microfoni Claudio Lotito, incassando la solidarietà sia di Provenza, sia di Marco Petillo: "Lotito stavolta ha ragione: oltre al manto erboso, si potrebbero creare danni anche al sistema di drenaggio a causa della presenza sul terreno di gioco di migliaia di persone che saltano e di un enorme palcoscenico".
Vietare la presenza di spettatori sul campo potrebbe risolvere parzialmente il problema, ma Salerno continua a pagare l'assenza di un palazzetto dello sport, una delle pecche della città. La sensazione, almeno per il momento, è che il prossimo concerto non è a rischio, ma che questa situazione possa creare una sorta di frattura tra la società granata e l'amministrazione comunale. Chi la spunterà?
Gaetano Ferraiuolo