In casa Salernitana c’è la consapevolezza che una vittoria esterna possa rappresentare il mezzo attraverso il quale garantire una svolta sostanziale al rendimento della squadra, contribuendo al posizionamento nella metà sinistra della classifica, magari ai piedi della zona playoff. Il Latina non è proprio il migliore avversario contro il quale centrare la prima affermazione lontano da Salerno, essendo ancora imbattuto al Francioni, ma c’è una statistica riguardante Sannino da sfatare al più presto: il trainer di Ottaviano Vesuviano non riesce a guidare al successo esterno una sua squadra dalla stagione 2014-15 quando, alla guida del Watford (Championship League inglese, l’equivalente della nostra serie B), vinse il 19 agosto 2014 in casa del Roterham United per 0-2 grazie alle reti di Dyer e Munari.
Per quanto concerne, invece, l’ultima vittoria in campo esterno conseguita in Italia da mister Sannino, bisogna addirittura risalire alla stagione 2012-13, quando l’attuale tecnico della Salernitana guidò il Palermo, il 7 aprile 2013, al blitz per 1-3 a Marassi, contro la Sampdoria: von Bergen portò in vantaggio i siciliani, Munari pareggiò i conti per i liguri, Ilicic e Santiago Garcia segnarono successivamente le reti decisive. Alla luce, pertanto, di questa lunga astinenza dall’affermazione in campo esterno, immaginiamo che Sannino sarà ancora più motivato in vista della gara contro il Latina, intenzionato sia a sfatare questo tabù personale che a regalarsi, per la prima volta in stagione, la seconda vittoria di fila nel corso di questa sua esperienza sulla panchina della Salernitana.
Corrado Barbarisi