Benevento

«Non credo che tra 15 anni vi farà piacere sapere che in rete esiste un video che gira di quando la davate via come se non fosse vostra». 
Parla in modo diretto e volutamente sopra le righe Roberta Bruzzone. La nato criminologa a Benevento ha allertato i ragazzi sui pericoli della rete, sul “lato oscuro” dei social media al quale ha dedicato un libro.

«Tutto quello che posterai sarà usato contro di te» e «Dio perdona e dimentica la rete no» sono i due comandanti che ha “dettato” agli studenti riuniti all'Auditorium del Liceo de La Salle per l'appuntamento promosso dal Circolo Manfredi e dalla Lega Italia dei Diritti dell’Uomo di Benevento.

Dalla gogna dei social al cyber bullismo la rete è una scena del crimine perfetta per la commissione di innumerevoli reati. 
Una strada che, una volta intrapresa, può rivelarsi senza uscita.

«Oggi il numero di denunce per questo tipo di vicende è esorbitante ma è quasi impossibile ottenere la cancellazione definitiva e permanente di questi contenuti. Così come si rivela particolarmente difficile risalire agli autori». 
Per Bruzzone, dunque, l'unica strada è la prevenzione consapevoli del rischio che si corre. «Se vi fate foto da aspiranti pornostar e in un futuro prossimo cadono in mani sbagliate potrebbe non essere divertente». Il messaggio è volutamente caricato. «Parlo così perché mi capiate bene» aggiunge specificando che una leggerezza «potrebbe intralciare progetti futuri e distruggere una vita».

 

Mariateresa De Lucia