Un po' per scaramanzia, un po' perchè questo coro ci piace ed emoziona, ma abbiamo scelto di intitolare l'editoriale di stamattina come quello della scorsa settimana. In fondo anche oggi il pubblico di fede granata accoglierà la squadra con una canzone che darà sicuramente la carica giusta per affrontare una trasferta ostica a cospetto di un Latina ben organizzato, imbattuto in casa da diversi mesi e che vorrà vendicare anche l'amara sconfitta dell'Arechi patita nel mese di aprile. Toccherà alla Salernitana fronteggiare al meglio un tandem offensivo di assoluto rispetto per la categoria scendendo in campo con il coltello tra i denti e con la voglia- e forse l'obbligo- di dare un senso alla rocambolesca vittoria di domenica scorsa, quando carattere e qualità dei singoli hanno mascherato lacune tecnico-tattiche evidenti e preoccupanti.
Sannino è tranquillo e si gode la fiducia incondizionata di dirigenza e società, ma è chiaro che un ulteriore passo falso sarebbe deleterio soprattutto leggendo il calendario che attende i granata nel prossimo bimestre. Vincere a Latina, insomma, permetterebbe di rasserenare l'ambiente, di blindare ulteriormente la sua panchina e di vivere la sfida con la Pro Vercelli con una carica agonistica diversa. Saranno anche mesi di giudizio per un organico forse sopravvalutato- come ha detto Fabiani- ma che poteva rendere decisamente di più. Qualcuno inevitabilmente andrà via, altri arriveranno, ma parlare di mercato in questo momento è un errore grossolano e distoglierebbe l'attenzione da quello che conta di più: il campo.
La gara non va caricata più del dovuto, ma a Latina bisogna vincere e possibilmente convincere. Per farlo ci si affiderà ad un Coda in forma strepitosa, a quel Rosina sin qui quasi mai determinante, ma che ha conquistato tutti con la sua umiltà e, soprattutto, a quell'Alfredo Donnarumma bersagliato da arbitri e cattiva sorte e che ha scelto di restare fino a giugno "perchè in A ci potrei arrivare anche con questa maglia". Da Latina, un anno fa, iniziò il suo momento magico, chissà che la storia non possa ripetersi per la gioia di una tifoseria che, come sempre, ha seguito in massa la squadra del cuore. Saranno in 400, probabilmente sarebbero stati tre volte di più senza i noti problemi di capienza del "Francioni", ma le polemiche- esagerate- di questi giorni lasceranno spazio ad un unico, grande coro: Salernitana devi vincere, vincere, vincere...
Gaetano Ferraiuolo