Salerno

Partita ampiamente sufficiente per il portiere della Salernitana Pietro Terracciano, autore di una gara positiva e di un paio di interventi risultati determinanti ai fini del risultato. Pronti, via e il pipelet granata si è dovuto superare su Scaglia, involatosi verso l’area di rigore dopo aver eluso la marcatura di Bernardini: Terracciano ha coperto bene il palo e ha deviato in corner tra gli applausi dei compagni. Un minuto dopo, invece, poco bella, ma assai efficace la parata su Acosty: tiro in diagonale destinato all’angolino, tuffo determinante e porta ancora inviolata.

Fatta eccezione per un paio di uscite a vuoto, Terracciano si è ben disimpegnato nella ripresa incassando un gol sul quale non aveva responsabilità (è Vitale a perdere l’uomo banalmente, ma tutta la Salernitana era entrata in campo con la testa sbagliata) e superandosi su Brosco al 67’: colpo di testa perfetto dell’ex Roma, pallone destinato all’incrocio dei pali e riflessi straordinari del portiere casertano. Un riscatto importante, dunque, da parte di un Terracciano spesso elogiato e difeso da società e dirigenza e che, quest’anno, continua ad alternare prove superlative ad altre da dimenticare.

Gaetano Ferraiuolo