Salerno

Dopo le polemiche della scorsa settimana relative ai pochi biglietti messi a disposizione dal Latina, la tifoseria salernitana è partita in massa alla volta del Lazio per spingere la squadra del cuore alla conquista della prima vittoria esterna della stagione. L’appuntamento con i tre punti è ancora una volta rimandato, ma la torcida granata ha recitato un ruolo determinante aumentando il volume del tifo soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà. Anche i sostenitori locali hanno apprezzato il comportamento del pubblico ospite, ritenuto dai più “il più caloroso della serie B, l’Arechi è uno spettacolo”.

Si passeggiava per Latina e sembrava di essere sul corso a Salerno: tifosi granata ovunque, un clima di grande entusiasmo, la consapevolezza che oggi, vincendo, poteva essere davvero il momento della svolta. Quando il Latina si è trovato in vantaggio, i salernitani non hanno mai smesso di incitare i propri beniamini e la sfida a distanza con i colleghi nerazzurri è stata vinta a mani basse: erano in 500 (una cinquantina di persone erano presenti anche in tribuna), ma tifavano e spingevano come fossero il triplo, un autentico spot per la serie B al quale questa gente ha abituato l’intera Italia calcistica.

Dopo il gol di Coda il boato liberatorio, un abbraccio ideale tra squadra e pubblico che ha restituito il sorriso dopo i fischi rivolti a Sannino a causa del cambio- discutibile- di Donnarumma con Joao Silva. A fine gara applausi per tutti e quel coro “io canterò oltre il 90’” che ha messo i brividi trasformando il freddo “Francioni” in una succursale dell’Arechi: per scalare posizioni in classifica non si può prescindere dal fattore pubblico, la speranza è che lunedì sera siano in tantissimi a spingere il cavalluccio marino verso acque decisamente meno agitate.

Gaetano Ferraiuolo