Salerno

Chissà se un giorno qualcuno riuscirà a spiegarci come mai calciatori di indiscutibile classe riescano a risultare determinanti ovunque salvo poi fallire a Salerno. Di storie del genere ce ne sono davvero tantissime e le motivazioni sono le più disparate: qualcuno se la prende con i tifosi per la "troppa pressione", altri con la sfortuna, altri ancora parlano di incapacità di confrontarsi con una piazza calorosa e che porta 20mila persone allo stadio. Uno dei rimpianti dell'era Lotito-Mezzaroma è sicuramente Daniele Sciaudone, centrocampista strappato da Fabiani ad un'agguerrita concorrenza un anno e mezzo fa che, con la maglia granata, ha collezionato soltanto insufficienze in pagella senza mai entrare nel cuore della gente. 

Voluto fortemente da mister Torrente, l'ex Catania non era partito malissimo, ma con il passare delle settimane (e dopo un battibecco pubblico con capitan Pestrin) calò progressivamente beccandosi critiche ed insulti soprattutto per un atteggiamento apparentemente poco combattivo. Anche l'allenatore, a poco a poco, lo escluse dall'undici titolare chiedendo alla società di cederlo a gennaio per rimpiazzarlo con un giocatore più pronto e motivato. Il punto più basso della sua esperienza all'ombra dell'Arechi è rappresentato da quella rissa inscenata nella sfida con il Cagliari, quando inseguì un avversario per tutto il campo rimproverandolo a muso duro per un'esultanza obiettivamente esagerata. Risultato? Espulsione, due turni di squalifica e tirata d'orecchie pubblica e privata da parte della proprietà e dello staff tecnico. Ironia della sorte, Sciaudone segnò il primo gol stagionale proprio contro la Salernitana, un tiro dal limite dell'area non irresistibile che piegò la resistenza dell'incerto Terracciano. 

A La Spezia ha conquistato tutti: società, tecnico, dirigenza, compagni, tifoseria e addetti ai lavori, tutti convinti che i liguri si siano assicurati le prestazioni di un calciatore tra i più forti della categoria. Ieri lo ha confermato segnando il gol forse più bello del 2016, una mezza rovesciata da posizione impossibile che ha fatto impazzire il popolo del "Picco" e che sta facendo il giro del web ormai da diverse ore. In estate, come ricorderete, era rientrato dal prestito e si sperava potesse essere un punto di forza del centrocampo granata, purtroppo però ha deciso di rientrare a La Spezia per cullare il sogno promozione in una piazza che, a differenza di quanto accaduto a Salerno, non ha mai smesso di incitarlo. Oggi i tifosi salernitani lo osservano a distanza e, forse, lo rimpiangono...ancor di più dopo la magia di ieri!

Gaetano Ferraiuolo