Benevento

Qualunque sia l’avversario in questa serie B, qualcosa del recente passato di Lega Pro riaffiora sempre. E allora spulciando l’organico del Vicenza di Bisoli ci si accorge che qualche volto conosciuto c’è, eccome. A cominciare da quello di Matteo Di Piazza, che per ben due volte ha provato l’avventura alle falde della Dormiente (campionati 2008/09 e 2013/14) prima di arrivare in Veneto spinto da una stagione importante all’Akragas. Molti ricorderanno che Matteo ha fatto anche gol da ex ai giallorossi con la maglia della Pro Vercelli. Altro volto conosciuto è quello di Stefano Giacomelli, sul cui destro si infransero subito le velleità di Leo Acori alla prima del 2009/10. Giacomelli era al Foligno e gli umbri il 23 agosto del 2009 affondarono la corazzata giallorossa con un gol di Cavagna e uno, appunto, di Giacomelli. E che dire di Bellomo, affrontato quando nella stessa stagione rendeva brillante l’azione offensiva del Balletta di Cari. E di Rajcic, di Innocenti, e, guarda un po’, di un certo Fabio Lucioni, già perfetto nella difesa biancorossa. E poi Ayres Fabio, detto Fabinho, brasiliano estroso del Perugia, entrato tante volte nei mercati estivi della squadra giallorossa. E per finire il diesse Antonio Tesoro, ex Lecce e figlio proprio dell’ex presidente dei salentini, che fino a qualche settimana fa (fino alla sostituzione con Bisoli) aveva voluto sulla panchina biancorossa un altro volto noto, quel Lerda affrontato nei play off di due anni fa. A volte ritornano. Volti del passato in un presente che il Benevento sta vivendo col cuore gonfio di gioia.